Con il classico taglio di nastro, il ministro dei beni culturali Giuliano Urbani ha inaugurato ieri sera ai Giardini di Venezia la nona edizione della Mostra internazionale di architettura, «Metamorph», ideata dal prof. Kurt W. Forster. Urbani si è detto soddisfatto per l'allestimento, i contenuti e «per la presenza di mezzo mondo, anzi dovremmo dire di tre quarti di mondo». Parlando davanti al Padiglione Italia, dopo il presidente della Biennale Davide Croff, il sindaco di Venezia Paolo Costa, il governatore del Veneto Giancarlo Galan e il curatore Forster, Urbani ha rilanciato il disegno di legge sulla qualità architettonica, auspicandone u-na rapida approvazione da parte del Parlamento. «Per troppi anni - ha spiegato poi ai giornalisti - in Italia si sono costruite cose molto povere, se non brutte. Le periferie delle nostre città stanno lì a testimoniarlo. Ora - ha proseguito -è arrivato il momento di puntare sull'architettura di qualità, come vogliamo fare con questa legge, che intende promuovere lo spirito di emulazione». Quanto alla scelta di Forster come direttore del settore architettura della Biennale, Urbani ha voluto rivelare «un piccolo segreto»: «Forster fu fortemente voluto da Galan e Bernabè - ha detto riferendosi al pre-cedessore di Croff - fui felicissimo di proporlo. Certe scelte - ha proseguito -nascono dal confronto di idee, anche vivaci, perché la Biennale non è solo una Fondazione ma una comunità di persone colte, intelligenti, capaci di confrontarsi». Il sindaco Costa, che è anche vicepresidente della Biennale, ha posto l'accento sul fatto che Venezia, per la sua storia, è un esempio di metamorfosi dell'architettura «e quindi può permettersi qualsiasi avventura, aggiungendo anche segni del contemporaneo, come ad esempio il ponte di Calatrava». Galan, dal canto suo, dopo aver ricordato come il Veneto sia terra di grandi architetti (Codussi, Sansovino, Sanmicheli, Palladio, Scamozzi, Longhena, Scarpa), ha sostenuto che «la tutela di ciò che resta dei nostri centri storici e del nostro territorio richiede il massimo impegno e la più attenta vigilanza, ma non ci deve mai indurre a rinunciare confrontarci con la ricerca contemporanea nel campo dell'architettura». «Una mostra che lascerà il segno nella storia della Biennale»: così il presidente della fondazione culturale Davide Croff ha definito la nona edizione della mostra internazionale di architettura al vernissage che precede l'apertura al pubblico fissata per domenica. Durante la conferenza stampa il presidente della Biennale ha anche risposto ad una domanda su fondi statali inferiori alle aspettative per il settore architettura: «anche la Biennale - ha sottolineato - opera all'interno di vincoli economici. Noi non abbiamo tagliato fondi a nessuno, ma abbiamo costatato una discrasia tra ciò che volevamo fare e ciò che potevamo fare. Il ministero dei beni culturali - ha aggiunto Croff -ci ha difesi per mantenere e consolidare la nostra attività pur in un con testo di tagli e questo ci ha portato ad aumentare la nostra attenzione verso i privati». Croff ha anche annunciato che è obiettivo della Biennale sbarcare in Cina (Pechino e forse anche Shangai) con una parte dell'esposizione di architettura. La parola è quindi passata a Forster, che ha spiegato la filosofia dell'esposizione, che tra i Giardini e le Corderie dell'Arsenale presenta - fino al 7 novembre - i lavori di più di 170 studi di architettura, oltre 200 progetti, più di 150 fotografie, modelli, video, filmati. «Abbiamo voluto - ha detto Forster riferendosi al titolo della Mostra - dare una visione d'insieme delle trasformazioni in atto nell'architettura: questo è un momento di cambiamenti decisivi, sta iniziando una nuova era dell'architettura».
La Biennale di architettura nel segno della metamorfosi
Ieri sera è stata inaugurata la nona edizione della Mostra internazionale di architettura, Metamorph, ai Giardini di Venezia. Il ministro dei beni culturali Giuliano Urbani ha espresso soddisfazione per l'allestimento e i contenuti della mostra, che presenta lavori di oltre 170 studi di architettura e 200 progetti. Urbani ha anche rilanciato il disegno di legge sulla qualità architettonica, auspicando la sua rapida approvazione dal Parlamento. Il presidente della Biennale, Davide Croff, ha risposto alle domande dei giornalisti, affermando che la Biennale opera all'interno di vincoli economici e che ha aumentato l'attenzione verso i privati.
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