Erano imballati e nascosti dietro a un cespuglio Riconsegnati ieri al proprietario «Farò una donazione» Erano nascosti in un cespuglio, imballati nel cellophane e agli angoli avevano dei rinforzi per impedire che si rovinassero durante il trasporto. È stato un passante a notare le cinque opere d'arte nascoste in un campo a San Martino alle porte di Grosseto. Da qui è scattata la caccia ai legittimi proprietari. Sono serviti quattro giorni ai carabinieri di Grosseto per risalire alla vittima del colpo, un ingegnere fiorentino che la notte de 20 giugno scorso aveva subito un furto nel suo casolare di Casal di Pietra, nella zona di Gavorrano. Due giorni dopo, il 22, l'uomo si è presentato dai carabinieri per fare denuncia. Ai militari ha raccontato che il giorno precedente era tornato a casa accorgendosi che qualcuno aveva forzato la serratura della finestra per entrare nella sua tenuta. Dalla casa erano spariti per lo più argenteria e quelle cinque opere d'arte. «Si tratta - dice l'ingegnere - di paesaggi che risalgono all'Ottocento inglese. Niente di particolare a livello artistico», aggiunge. Opere, insomma, mai catalogate da alcuna Soprintendenza e quindi difficilmente rintracciabili, ma che sul mercato possono «valere qualche migliaio di euro», dicono gli esperti. In tutto il colpo al casolare è valso ai ladri un bottino che oscilla tra i 10 e i 20 mila euro. Molto probabilmente i malviventi sapevano che cosa avrebbero trovato in quella casa e soprattutto dove piazzare la refurtiva una volta il colpo fosse andato a buon fine. Possibile che si tratti di un furto su commissione. «In Maremma di solito c'è un mercato clandestino dell'arte legato ai reperti etruschi che vengono trovati nelle zone archeologiche, rubati e poi rivenduti al mercato nero», spiegano gli inquirenti. Come accadde lo scorso anno quando un pensionato venne fermato a bordo della sua auto, dal portabagagli spuntarono decine di oggetti etruschi che stavano per essere venduti ad alcuni acquirenti che avevano risposto al suo annuncio. Quello dei furti in appartamento per rubare argenteria e quadri è, insomma, una rarità. Visto che il ritrovamento delle opere è avvenuto a Grosseto, non è escluso che i ladri abbiano la loro base nel capoluogo. Secondo i carabinieri i quadri erano stati imballati ed erano pronti per essere trasportati lontano. Dove? Si chiedono ora gli investigatori. Grazie alla collaborazione del nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze, i colleghi del nucleo radiomobile sono riusciti a risalire ai legittimi proprietari dei quadri, raffiguranti per lo più paesaggi agresti, acquistati all'estero. Ieri mattina alla caserma di Gavorrano è avvenuta la restituzione della refurtiva. L'ingegnere fiorentino a cui sono stati riconsegnati i quadri, per riconoscenza ha promesso di fare una donazione a favore dell'Opera nazionale che si occupa dei figli orfani dell'Arma dei carabinieri.
GROSSETO. Colpo in villa, quadri ritrovati. Sono 5 opere dell'Ottocento, rubata anche argenteria
Ieri è stato ritrovato un gruppo di cinque opere d'arte nascoste in un campo a San Martino alle porte di Grosseto. Le opere, che risalgono all'Ottocento inglese, erano state rubate da un casolare di Casal di Pietra, nella zona di Gavorrano, il 20 giugno scorso. L'ingegnere fiorentino che aveva subito il furto ha fatto denuncia ai carabinieri e ha raccontato che le opere erano state rubate insieme ad argenteria. Il bottino è valutato tra i 10 e i 20 mila euro. I carabinieri hanno risalito ai legittimi proprietari dei quadri grazie alla collaborazione del nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze.
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