Venezia. Palazzo Grassi non è più targato Fiat. L'anno prossimo sarà controllato da Fondazione Venezia e da Casinò Municipale spa, la Fiat resterà con una partecipazione di minoranza. È quanto ha confermato ieri in serata il sindaco di Venezia Paolo Costa, al termine di una giornata iniziata a colpi di "no comment". La proprietà non conta, la cosa essenziale è che si continuino a programmare delle belle mostre e i progetti non mancano: due battute stringate, tutto quello che ieri mattina si poteva strappare al blindatissimo staff di palazzo Grassi. Così blindato da annullare, ieri, in occasione della vernice della mostra di Dalì per i giornalisti, la pur prevista conferenza stampa. Solo a fine giornata la conferma delle voci in circolazione, con un comunicato di Paolo Costa: «l'anno prossimo - ha confermato il sindaco - Palazzo Grassi sarà controllato da Fondazione di Venezia e da Casinò municipale di Venezia spa, con una partecipazione di minoranza di Fiat spa». Questo accordo verrà perfezionato entro il prossimo Natale, si precisa. Si conferma, inoltre, !a funzione culturale di Palazzo Grassi, tanto è vero che e già al lavoro "una squadra di esperti di rilievo internazionale" per programmare il 2005. Palazzo Grassi sarà aperto tutto l'anno in stretta collaborazione con i Musei Civici. Anche di fronte a questa chiara presa di posizione del sindaco Costa, Giuseppe Donegà, vicepresidente di Palazzo Grassi, si trincera dietro un "no comment", esprimendo comunque la sua soddisfazione per il proseguimento della linea espositiva di Palazzo Grassi e auspicando che si tenga presente, anche per il futuro, la validità dei programmi espressi nei 18 anni di attività. Oggi, comunque all'inaugurazione ufficiale delle ore 18, tutto secondo copione: ci saranno i vertici Fiat, dal Presidente Luca Cordero Di Montezemolo, insieme sembra, al vicepresidente e neo sposo John Elkann, e all'Amministratore Delegato, Sergio Marchionne. Ma l'attenzione mondana è tutta sui reali di Spagna: re Juan Carlos di Borbone e la regina Sofia, accompagnali dal Duca e dalla Duchessa di Palma di Maiorca, ovvero l'infanta Cristina e consorte. In rappresentanza del Governo il ministro dei Beni Culturali. Giuliano Urbani. Lidia Panzeri