Chini: il Parco serve a compensare solo linceneritore Laltolà del sindaco arriva a poche ore dallatto della Regione che dà il via alla nuova pista Aeroporto, il governo regionale si appresta a varare il primo atto urbanistico che spalanca le porte alla nuova pista e il sindaco di Campi Adriano Chini ci mette un bastone fra le ruote. A poche ore dallapprovazione in giunta dellintegrazione al Piano dindirizzo territoriale prevista per domani, il sindaco di Campi chiede ufficialmente una Valutazione dimpatto sanitario (Vis) sul modello di quella fatta a suo tempo per la localizzazione dellinceneritore di Case Passerini. Uno studio, in pratica, che valuti gli effetti dellinquinamento prodotto da una nuova pista e da un numero di voli superiore allattuale. E che di per se stesso costituisce un freno per ogni progetto di nuova pista: «Il Parco della Piana è nato come elemento di mitigazione dellinceneritore, non può essere considerato come la compensazione dello scalo», dice Chini. E se si somma la richiesta della Vis al no ultimativo di Campi e Sesto alla pista parallela e al no alla pista obliqua della stessa amministrazione campigiana, dopo settimane di speranzosa euforia vissute dai paladini dello sviluppo di Peretola per effetto della svolta pro-Peretola annunciata dal governatore Enrico Rossi, ladeguamento dello scalo sembra tornare ad essere il rebus che è sempre stato. «Quellaeroporto è inutile, meglio sarebbe chiuderlo: lo scalo della Toscana dovrebbe essere Pisa. Ma se proprio lo scalo fiorentino deve esserci la soluzione non può essere di sicuro essere la pista parallela», sostiene il sindaco. Perché? «Capisco che la società dellaeroporto vuole quella parallela, è solo con quella che si fa concorrenza con Pisa. Ma renderebbe inattuabile e invivibile il Parco della Piana». Non è solo questione di terreno mangiato al parco. Già a 7 miglia gli aerei devono allinearsi con la pista, durante la discesa: «E visto che a 3 miglia dalla pista i velivoli sono già a 150 metri dal suolo, significherebbe rendere impraticabile il parco. Chiunque sostenga il contrario sa di dire una cosa non vera». Senza contare che una pista parallela allautostrada, stante la previsione della terza corsia finirebbe per essere realizzata «a poche centinaia di metri dal polo scientifico di Sesto». Pista obliqua dunque? «Eccome, si vuole giustamente togliere linquinamento da Brozzi e Quaracchi per gettarlo sugli abitanti di Campi? Che operazione sarebbe, forse i campigiani valgono meno dei fiorentini? Quando arrivano a 150 metri di altezza gli aerei sarebbero giusto sopra il tetto di Villa Rucellai», sostiene Chini. E se proprio si insiste con la pista obliqua tanto vale «ripartire il carico». Ovvero, dice il sindaco di Campi Bisenzio, realizzare la pista obliqua ma tenersi anche la pista attuale. Un sistema, in sostanza, a doppia pista «in modo da suddividere limpatto ambientale fra tutti». Prima di tutto però per Chini occorre la Valutazione dimpatto sanitario. Occorre capire se quel «fazzoletto di terra» sia o no in grado - ed eventualmente in che modo - di sopportare una nuova pista più funzionale rispetto a quella che cè. Se una nuova pista sia o no compatibile sotto il profilo sanitario. Ma che succede se la richiesta di una Vis venisse rifiutata, se la Regione per esempio non fosse daccordo? «Voglio proprio vedere come fanno a dirmi di no. Dovrebbero spiegarmi perché si è fatta per linceneritore e non si fa per la pista. Se poi non si vuole farla ci penseremo noi, interessando magari lIstituto nazionale di sanità», minaccia Chini. Lassessore toscano allurbanistica Anna Marson, ieri a Campi per concludere la tre giorni sul Parco della Piana, non parla di nuova pista. Dice che laeroporto è «una delle strutture presenti su questo territorio» che deve accompagnarsi con la Mezzana-Perfetti-Ricasoli, la bretella Prato-Signa, la terza corsia sullA11 e anche con lipotesi di un nuovo casello autostradale.
TOSCANA - Peretola senza fine - Nuova pista, Campi di traverso "Uno studio sullinquinamento"
Il sindaco di Campi Adriano Chini ha richiesto una Valutazione dimpatto sanitario (Vis) sul modello di quella fatta per la localizzazione dellinceneritore di Case Passerini. Chini sostiene che il Parco della Piana non può essere considerato come la compensazione dello scalo e che una nuova pista non può essere realizzata senza valutare gli effetti sull'ambiente. Il governo regionale si appresta a varare il primo atto urbanistico per la nuova pista, ma Chini minaccia di interessare lIstituto nazionale di sanità se la richiesta di una Vis venisse rifiutata.
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