Aggirate le ferree regole di tutela del capolavoro di Leonardo. Il Pd: "Perché questo privilegio solo per i potenti?" Un piano americano, con i due presidenti sorridenti davanti e il Cenacolo di Leonardo da Vinci come sfondo. La fotografia del premier Silvio Berlusconi insieme con il presidente russo Dmitrij Medvedev davanti al capolavoro vinciano, scattata venerdì durante la visita a Santa Maria delle Grazie dopo lincontro in prefettura, ha fatto il giro del mondo ma ha sollevato anche dubbi e proteste. Perché ai comuni mortali non è consentito fare fotografie al Cenacolo e ai presidenti in visita istituzionale invece sì? Sebbene il cartello che campeggia davanti allentrata del museo sia piuttosto eloquente in merito - una macchina fotografica sbarrata con il simbolo del divieto - per i fotografi che venerdì hanno seguito i due presidenti fare gli scatti non è stato certo un problema. «Il presidente russo ha espresso il desiderio di una foto ricordo - si è giustificato il soprintendente per i Beni Architettonici di Milano Alberto Artioli, presente alla visita - e considerato che io sono la persona in grado di dare lautorizzazione, ho detto che non cerano problemi». Lo stesso Artioli ha confermato la presenza del divieto di effettuare gli scatti, sia per motivi di diritto dautore sia per questioni legate alla conservazione delle opere, fatte salve autorizzazioni straordinarie rilasciate dalla stessa soprintendenza. «Le luci delle macchine da presa o i troppi flash possono causare uneccitazione termica e rovinare il dipinto, ma in questo caso si trattava di pochi scatti. Come si vede anche dalle foto i flash erano piuttosto lontani, non vedo dove sia la polemica». Sui banchi del Pd in consiglio comunale però non la pensano allo stesso modo: «Si tratta di un episodio increscioso - dichiara Davide Corritore - una foto non avrà rovinato il Cenacolo, ma in tutto il mondo abbiamo trasmesso lidea che quello che non è consentito ai cittadini normali è consentito ai presidenti. Un qualunque altro sovrintendente avrebbe impedito che quelle foto venissero scattate. Quanto è avvenuto è un danno allarte e alle istituzioni stesse». Lo strappo alla regola - avvenuto allinterno di una visita durata circa quindici minuti - non sembra invece scandalizzare nessuno della maggioranza. «Non è certo una fotografia a rovinare il Cenacolo - getta acqua sul fuoco Michele Mardegan, consigliere del Pdl e presidente della Commissione cultura in Consiglio comunale - mi sembra il minimo di ospitalità che si dovesse dare a fronte della visita del presidente di una nazione importante come la Russia. Impedire di fare quegli scatti, oltre che assurdo, sarebbe stato anche irrispettoso».
MILANO - Berlusconi-Medvedev foto ricordo nel Cenacolo dove il flash è vietato - Il sovrintendente: "Lho autorizzata io"
Il premier Silvio Berlusconi e il presidente russo Dmitrij Medvedev hanno visitato il Cenacolo di Leonardo da Vinci a Santa Maria delle Grazie a Milano. Durante la visita, il presidente russo ha chiesto di fare una foto ricordo, e il soprintendente ha autorizzato gli scatti. Tuttavia, il cartello che campeggia davanti all'entrata del museo indica che le macchine fotografiche sono sbarrate per motivi di diritto d'autore e conservazione. I deputati del Pd hanno protestato, affermando che il fatto che i presidenti siano stati autorizzati a fare foto mentre i cittadini normali non lo sono è un danno all'arte e alle istituzioni.
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