Al sindaco: "Dichiari di interesse pubblico lesposizione" "Che noi blocchiamo liter, è una meschina storiella". Palazzo Marino non replica per non alimentare altre polemiche Roberto Formigoni sfida Letizia Moratti sui terreni dellExpo. Dopo lennesimo scontro e la richiesta del sindaco di fare un passo indietro sulla proposta di acquistare le aree rispetto alla scelta del comodato duso, il governatore invita la Moratti ad uscire allo scoperto. «Il comodato - si domanda ironicamente Formigoni ieri in una nota ufficiale del Pirellone - ? Lo facciano, non mi oppongo. Per realizzare questa strada bastano tre mosse: il sindaco commissario dichiari lExpo evento di pubblica utilità, indichi il valore delle aree e realizzi la variante urbanistica. Non ci opporremo, ma certamente nessuno ci può obbligare a promuovere un accordo di programma che, alla luce di accordi già intercorsi con i privati, sarebbe illegittimo». Il riferimento è al preaccordo siglato nel luglio 2007 tra il Comune e i proprietari dellarea (Fondazione fiera e famiglia Cabassi), che prevede la concessione del diritto di superficie di 1,2 milioni di metri quadrati fino ai 18 mesi successivi alla manifestazione «per la realizzazione di strutture e servizi utili per lExpo», in cambio della destinazione duso di quei terreni da agricolo a edificabile. Allora lamministratore delegato della società di gestione era Paolo Glisenti, uomo di fiducia del sindaco. «Expo è bloccata per lirrigidimento di Regione Lombardia - si chiede ancora il governatore - ? Niente affatto, anche se qualcuno continua a fare circolare questa meschina storiella». Poi, per dimostrare la fondatezza della tua tesi, Formigoni ricorda alcune recenti tappe della vicenda legata al destino dei terreni destinati ad ospitare lExpo nel 2015. «Ricordo - spiega - che Regione Lombardia non si è mai occupata della questione delle aree fino al 20 aprile, quando tutti i soci mi pregarono di studiare lipotesi di una Newco pubblica. Avevo segnalato questa possibilità, con lintento di sbloccare uno stallo che durava da oltre due anni. Quando invece sarebbe stato prudente provvedervi fin dal marzo 2008, magari indicando per Expo unarea pubblica». Che Formigoni non intenda minimamente fare un passo indietro nonostante lultimatum del sindaco di indicare una soluzione entro mercoledì, lo si capisce dal passaggio successivo. «Dal 20 aprile - insiste il governatore - Regione Lombardia porta avanti lo studio assai complesso della Newco e settimana prossima, nel consiglio regionale, la varerà definitivamente. Comune e Provincia preferiscono ora lipotesi del comodato tramite un accordo con i proprietari delle aree? Come ho spiegato ai soci martedì scorso, noi non ci opporremo e dunque non blocchiamo nulla e dunque non dobbiamo fare alcun passo indietro». La replica di Formigoni alla Moratti è dura sia nella forma che nella sostanza. Per cominciare, perché fa presente al sindaco-commissario che dopo due anni e mezzo non ha ancora dichiarato che lEsposizione del 2015 è un evento di pubblica utilità. E che come sindaco avrebbe il potere anche di determinare il valore delle aree dove si svolgerà la manifestazione. Palazzo Marino per il momento sceglie la linea del silenzio per non alimentare altre polemiche. Ma la settimana che sta per iniziare non sembra nascere sotto i migliori auspici. (a. m.)