Indagine dell'Agenzia del territorio. La provincia svetta anche a livello nazionale: è decima VICENZA Si può scorrere l'elenco più volte, usare la lente di ingrandimento per essere sicuri di aver letto bene, ma per quante volte si esegua la stessa operazione di ricerca si arriverà sempre allo stesso risultato. Ovvero: nel Vicentino non esiste nessun Comune (tra quelli monitorati a livello ministeriale) senza una casa «fantasma». Di 115 enti territoriali (sei non sono stati presi in considerazione) tutti hanno qualche immobile che secondo il Catasto non dovrebbe esserci. Ed invece c'è. E non è tutto, perché oltre a non esserci alcun Comune immune, ce n'è anche uno che detiene un record. Si tratta di Vicenza che, tra le sette sorelle venete, vanta più immobili fantasma in assoluto a detta di uno studio effettuato dall'Agenzia del territorio. La città del Palladio capeggia con 3120 fabbricati non dichiarati nel Catasto, lasciandosi alle spalle capoluoghi più numerosi dal punto di vista demografico. Venezia, ad esempio, avrebbe nel territorio 1770 case fantasma, Verona 1105, Padova 399. Inferiori anche i numeri di Treviso (1300), Rovigo (563) e Belluno (350). «Situazione incredibile», commenta l'assessore all'Edilizia privata Pierangelo Cangini. Andando a sommare tutti i comuni berici, infine , si arriva ad un altro record : 43mila costruzioni non dichiarate. Nella classifica nazionale delle case fantasma la provincia di Vicenza si piazza al decimo posto assoluto, superata da nove province del Centro - Sud. Facendo la media generale si scopre che ognuno dei 115 Comuni (piccolo o grande che sia) «accoglie» 374 immobili non regolari, in quanto non presenti nelle mappe catastali. Per stanarli l'Agenzia del Territorio (parte del ministero dell'Economia) ha compiuto un lavoro mezzo aereo e mezzo digitale, servendosi sia di foto scattate dall'alto che di programmi informatici sofisticati. In pratica, raffinati scatti aerei sono stati graficamente confrontati con cartine del Catasto e poi, come nel gioco delle differenze, sono stati scoperti i «fantasmi» di mattoni. Qualcosa, comunque, può essere sfuggito, ma sta di fatto che le presenze notate (che non dovevano esserci) sono parecchie. In tutto 2.077.048, anche se tra baracche e altre costruzioni potrebbero esserci dei «fantasmi» che non necessitano di essere accatastati, per questo l'Agenzia attraverso il sito internet fa conoscere le particelle che non sarebbero state dichiarate nel Catasto. Il Vicentino fa la sua parte, mostrando anche aree (oltre a Vicenza città) particolarmente popolate da edifici non registrati. L'Agenzia del territorio negli ultimi anni ne ha scoperti 43mila, con punte significative a Bassano del Grappa (1357), Arzignano (1097), Marostica (900), Thiene (894). L'abusivismo (almeno catastale) non ha lasciato fuori aree più modeste: basti pensare che si sono trovati « fantasmi » anche ad Albettone (198), Molvena (320), San Germano dei Berici (130), Torrebelvicino (376). Perfino Laghi, il più piccolo Comune del Veneto, non è esente dalla questione: l'Agenzia ha fotografato 38 immobili non dichiarati, due in più di quelli di Lastebasse, ultimo della classifica vicentina. I proprietari di tutti questi edifici irregolari ora hanno un'ultima possibilità di registrarsi pagando il dovuto ma senza incorrere ad onerose sanzioni suppletive. Nella manovra governativa (a breve in arrivo alla Camera) è inserita una nota riguardante l'accatastamento spontaneo. Chi si deve mettere in regola ha tempo fino al 31 dicembre di quest'anno per farlo, pagando il costo della pratica, oltre agli oneri di costruzione (concessione edilizia) e alle imposte dovute per i cinque anni precedenti. Per chi, invece, non si metterà in regola, dal primo gennaio 2011 l'Agenzia del territorio procederà all'attribuzione di una rendita catastale presunta, con maggiori spese.