Saranno revocate le concessioni a chi non provvederà al ripristino del monumento tombale Uno dei monumenti sepolcrali distrutti dallazione del tempo. «Uno scempio - ha detto il sindaco - ... Palazzolo. «Il Comune si sostituirà ai compiti dei privati nella manutenzione delle tombe e delle cappelle del cimitero monumentale». Lo riferisce il sindaco Carlo Scibetta il quale, allarmato per le difficili condizioni in cui versano gli antichi e pregiati manufatti, frutto del lavoro d'intere generazioni di artisti e scalpellini della pietra, agirà anche sulla revoca delle concessioni per quei settori che siano in scadenza di concessione. In pratica si chiederà al concessionario, in questo caso agli eredi legittimi del «caro estinto», di manifestare le loro reali intenzioni per rimettere in sesto con lavori appositi, dettati dalla Sovrintendenza, le cappelle deteriorate da agenti atmosferici e vegetazioni che spaccano le antiche pietre. «Invieremo - afferma il sindaco - Scibetta per iscritto una diffida che rilevi la decorrenza dei termini per ristrutturare le cappelle secondo i regolamenti vigenti: se non otterremo risposta riassegneremo i loculi per i quali siamo intervenuti». Il problema, tuttavia, si pone anche per la rintracciabilità degli eredi: se si trovano in paesi stranieri, soprattutto. Le pubblicazioni all'albo pretorio on line sono importanti, ma non tutte hanno una interlocuzione effettiva. Anzi. «E' più facile - osserva ancora il sindaco - nel momento in cui c'è un'espressa volontà di non voler rinnovare la concessione: in quel caso, con un apposito atto amministrativo, regolarmente pubblicato, ci si ricollega ad una graduatoria di richieste a noi pervenuta da anni». Segnali stanno iniziando a provenire fin dall'inizio dell'estate: ma occorre incrementare il dialogo cittadino - Comune: «Di recente - sottolinea - circa trenta persone si sono dichiarate disponibili a compiere gli interventi necessari a rimettere in sesto le grandi chiesette familiari, aderendo agli schemi prefissati dalla Soprintendenza. Ciò potrebbe costituire un segnale in controtendenza rispetto al passato: ma noi teniamo alto il livello di attenzione per le peculiarità del territorio, fra le quali rientra il nostro cimitero monumentale ibleo». Un luogo sacro, dove è anche possibile ritrovare opere d'arte, statue, espressioni architettoniche, che recano la firma d'importanti maestri del passato. I segni dell'abbandono sono evidenti. Le situazioni vengono avvertite dai visitatori con commenti spesso improntati al rammarico: pietre tombali spezzate, oltre alla proliferazione delle erbacce e di arbusti fra le fessure in stile. Difficile arginare un fenomeno da bloccare entro il medio termine: l'entità dei danni arrecati dal tempo è tale da fare intervenire gli organismi preposti mediante il ricorso a risorse che, almeno attualmente, appaiono sempre più esigue. 23072010
SICILIA - Palazzolo. Il Comune si sostituisce al privato
Il Comune di Palazzolo ha deciso di revocare le concessioni ai concessionari che non provvederanno al ripristino del monumento tombale. Il sindaco Carlo Scibetta ha affermato che il Comune si sostituirà ai compiti dei privati nella manutenzione delle tombe e delle cappelle del cimitero monumentale. Il Comune ha inviato una diffida ai concessionari per manifestare le loro intenzioni di ristrutturare le cappelle deteriorate. Se non si riceverà una risposta, il Comune riasseggerà i loculi. Il sindaco ha anche sottolineato l'importanza di aumentare il dialogo cittadino per trovare soluzioni per il cimitero monumentale.
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