Imprese edili. Dall'anonimato alla griffe. È questo l'obiettivo cui tende la nuova politica di svolta avviata dai costruttori dell'Ance guidati da Claudio De Albertis, impegnati da tempo nella ricerca della qualità in edilizia. Una necessità a tutela del sistema imprenditoriale del settore in grande trasformazione e un'offerta di ulteriore garanzia per i consumatori. Due le mosse strategiche annunciate: un'inedita alleanza tra il mondo delle imprese e i progettisti e l'adozione di politiche di marketing che vedono ora il lancio del marchio Casadoc (come anticipato da ItaliaOggi il 25 agosto). E per dare maggiore visibilità alle nuove iniziative l'Associazione nazionale dei costruttori edili (Ance) ha scelto la vetrina più importante e prestigiosa a livello mondiale per i professionisti della progettazione: la nona edizione della Mostra internazionale dell'architettura, che è stata inaugurata ieri pomeriggio a Venezia dal ministro dei beni culturali, Giuliano Urbani. La manifestazione è curata quest'anno da Kurt W. Forster ed è organizzata dalla Fondazione La Biennale di Venezia, presieduta da Davide Croff, che oggi pomeriggio parteciperanno al taglio del nastro del Padiglione Australia che ospita l'evento dell'Ance, al suo debutto alla rassegna veneziana, della quale è anche main sponsor. Insieme a loro, fra gli altri, oltre al presidente Ance, saranno presenti anche il rettore dell'università Iuav di Venezia, Marino Folin, e Antonio Citterio, che con Patricia Viel ha curato l'allestimento e l'im magine coordinata della presenza veneziana dei costruttori che trova un momento di sintesi nel titolo «Costruire architettura metamorfosi reale». Lo slogan dell'Ance si ispira al tema «Metamorph» scelto da Forster come linea guida della Biennale per illustrare il cambiamento dello scenario architettonico. «Abbiamo affidato allo Studio Citterio and partners l'allestimento del padiglione e la realizzazione di un filmato con il duplice obiettivo di illustrare che cos'è il sistema associativo», ha spiegato il presidente dell'Ance, Claudio De Albertis, «e di mettere in risalto il rapporto fra il momento della progettazione e quello dell'esecuzione di un'opera edilizia, sottolineando, attraverso immagini d'archivio, la complessità dei processi di cantiere sempre più tecnologicizzati e che pongono la necessità di trovare un'alleanza virtuosa tra imprese e progettisti. In questa tensione verso la ricerca di un nuovo patto tra imprese e professionisti dell'architettura dovrà avere visibilità anche chi costruisce, firmando il suo prodotto, e non soltanto chi progetta le opere, siano esse pubbliche o private, che modificano il territorio e costituiscono una voce importante del bilancio dell'economia del paese». Gli schermi all'interno del padiglione rimandano le immagini dei cantieri fra i quali anche quello innovativo della Fiera di Milano a Rho-Pero. «Il settore dell'edilizia è avanzato anche in Italia da almeno un quinquennio e la qualità del comparto industriale è la base della progettazione di qualità», ha affermato Viel, socia dello studio Antonio Citterio, «elemento che è al centro dell'attenzione della relazione a tre: fra chi progetta, chi produce e chi utilizza».
Edilizia, in arrivo il marchio
L'Associazione nazionale dei costruttori edili (Ance) ha lanciato una nuova politica di svolta per migliorare la qualità dell'edilizia. L'obiettivo è quello di aumentare la visibilità delle imprese edili e di promuovere un'alleanza tra le imprese e i progettisti. Per raggiungere questo obiettivo, l'Ance ha annunciato l'adozione di politiche di marketing e ha scelto la Mostra internazionale dell'architettura di Venezia come vetrina per le sue iniziative. Il padiglione dell'Ance sarà presentato al pubblico con il titolo "Costruire architettura metamorfosi reale" e sarà curato dallo Studio Citterio and partners.
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