Cancellati i piccoli interventi, troppa burocrazia per gli altri E poco coraggio sull'area ex Dano e sulle ville Sbertoli PISTOIA. Porte chiuse ai piccoli interventi edilizi, troppa burocrazia e troppi vincoli per quelli grandi. E poi errori in gran numero e poco coraggio in alcune scelte chiave. Le osservazioni degli ordini professionali al regolamento urbanistico non hanno deluso chi si aspettava critiche incisive al lavoro della giunta Berti. In totale le osservazioni giunte in Comune superano le 1.300. Starà ora agli uffici esaminarle e rispondere a tutte. Un lavoro che, secondo l'assessore, si prenderà il resto dell'anno. Il tavolo degli Ordini. Architetti, geometri, geologi, ingegneri, periti e agronomi hanno approvato un documento comune di valutazione sul regolamento urbanistico adottato a marzo dal consiglio comunale. Anche se poi ciascun Ordine ha presentato osservazioni proprie, nelle 11 pagine firmate in comune c'è il riassunto di quello che - secondo i professionisti - non va nel regolamento urbanistico della giunta Berti. Una delle critiche principali è la decisione del regolamento di cancellare le cosiddette"Zone B", quelle cioè dove erano ammessi piccoli interventi di completamento. «Investendo tutte le possibilità di nuova edificazione residenziale in operazioni complesse ed economicamente svantaggiate... in un momento di forte crisi del mercato immobiliare, si rischia di ingessare il piano e di far rimanere sulla carta il buon proposito di dotare di servizi e spazi pubblici le parti del territorio risultate più carenti». Rischio ingessatura tanto più evidente nel fatto che il regolamento introduce le Denunce di inizio attività (dette Dia) e i permessi di costruire "convenzionati": cioè il privato si ritrova a dover trattare con il Comune anche per interventi che finora richiedevano una semplice comunicazione. Per di più, secondo gli Ordini, gli obblighi richiesti ai cittadini varierebbero in modo ingiustificato a seconda della zona del Comune dove ci si trova. Non solo. Il regolamento - secondo gli Ordini - blocca di fatto la possibilità di recuperare edifici precedenti al 1953, anche se di scarso o nullo valore storico. Le critiche Cna. Anche la Cna ha accolto con perplessità il regolamento urbanistico. L'annullamento degli indici edificatori delle piccole proprietà viene visto come un problema per le piccole aziende edili e dell'indotto. Gli architetti. L'Ordine ha firmato la bellezza di 83 osservazioni puntuali. Oltre a molte altre che rientrano nei punti del documento dei professionisti, gli architetti sparano ad esempio sulle previsioni per l'area ex Dano e per le ville Sbertoli: poco coraggio nelle scelte, non c'è traccia di operazioni di valenza metropolitana. Per le ville Sbertoli - dicono gli architetti - sarebbe meglio un albergo di alto livello che un ostello per giovani. Pistoia Ovest. È un tema particolarmente "fresco" vista la decisione del consiglio comunale di lunedì di consentire la vendita del complesso sportivo di Pistoia Ovest. Gli architetti richiamano l'attenzione sul fatto che il regolamento urbanistico prevede accanto all'attuale polo comunale, un'altra area con le stesse previsioni: si profila insomma la possibile nascita di un grosso complesso che attrarrebbe traffico in viale Adua, contrariamente alla filosofia sempre affermata dalla giunta.
TOSCANA - Le osservazioni dei professionisti al regolamento urbanistico: Così si ingessa la città
Il regolamento urbanistico adottato a marzo dal consiglio comunale di Pistoia è stato criticato dagli Ordini professionali. La giunta Berti ha cancellato le "Zone B" dove erano ammessi piccoli interventi di completamento, investendo invece in operazioni complesse ed economicamente svantaggiate. Ciò potrebbe ingessare il piano e far rimanere sulla carta il buon proposito di dotare di servizi e spazi pubblici le parti del territorio più carenti. Il regolamento introduce anche le Denunce di inizio attività e i permessi di costruire "convenzionati", che potrebbero ingiustificatamente variare gli obblighi richiesti ai cittadini a seconda della zona.
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