Probabile che entri Baldanzi invece di uno fra Tacconi e Fabbrizzi GROSSETO. La composizione del nuovo Comitato di gestione del Parco delle Colline Metallifere slitta ancora. Il 9 luglio scorso il presidente della Provincia Leonardo Marras, replicando al coordinatore Pdl di Follonica Ezio Puggelli, aveva promesso le designazioni "al massimo entro 10 giorni". Ma qualcosa non è andato per il verso giusto. Il nuovo quadro di governo del Parco non si comporrà prima di martedì. Alla fine, quindi, gli enti locali avranno impiegato, per le nomine di competenza, più o meno lo stesso tempo (2 mesi) che fu necessario al Governo Berlusconi per individuare il presidente (Luca Agresti) e il rappresentante del Ministero dei beni culturali. Che quella di Marras sarebbe stata una mediazione difficile lo si immaginava. Non è bastato l'appoggio pieno del governatore Enrico Rossi e di Anna Rita Bramerini, per evitare al presidente di restare impantanato nell'assemblearismo e nelle liti permamenti che ormai caratterizzano ogni nomina del centrosinistra. Una montagna di riunioni ha partorito il classico topolino. Per l'ufficializzazione dei 4 membri mancanti, che inizialmente avrebbero dovuto essere tutti in quota Pd, ci vorranno ancora tre giorni. E non è detto... Ma andiamo per ordine. I sette sindaci della zona nord alla fine raggiungeranno un accordo sul primo cittadino di Massa Marittima Lidia Bai, che farà probabilmente il vicepresidente. La Comunità montana, a meno di colpi di scena dell'ultimo minuto, punterà su Marcello Giuntini, sindaco di Montieri. In teoria con le nomine di Provincia e Regione Toscana resterebbero da accontentare Follonica e Gavorrano. Fino a qualche giorno fa si dava per certa la scelta di Alessandro Fabbrizzi (ex sindaco di Gavorrano ed ex vicepresidente, la memoria storica del Parco) e Cinzia Tacconi (assessore alla cultura della Provincia, espressione del Pd di Follonica). Nella riunione-fiume della maggioranza, giovedì pomeriggio, a palazzo Aldobrandeschi, Sinistra Ecologia e Libertà ha però sparigliato le carte, mettendo in discussione il quadro politico in caso di esclusione. Le caselle occupate dalla Tacconi e da Fabbrizzi sono tornate così libere, a vantaggio di Tiziano Baldanzi (Sel - Gavorrano). Una situazione complessa dove l'equilibrio politico pregiudica quello geografico e viceversa. Il 9 giugno scorso, confidando in una rapida conclusione del percorso, Leonardo Marras aveva parlato così: "Mi farebbe piacere ricevere i commissari Unesco insieme ai nuovi vertici del Parco e all'onorevole Hubert Corsi, che tanto si è speso in questa impresa. Sarebbe un segnale importante di concordia dopo quanto accaduto". A questo punto, però, è quantomeno improbabile che i nuovi vertici si possano insediare prima dell'arrivo degli ispettori. Chi subodorava una melina ai danni di Luca Agresti per tenerlo fuori dalla "parata" del 4 e 5 agosto con i commissari Unesco aveva sopravvalutato il Pd e il centrosinistra.