Inchiesta sui laboratori privati. Accordo tra Risanamento e pm Contro la tesi di Palazzo Marino le note di Arpa e Asl del marzo scorso che segnalavano la mancanza di esami e documentazione Il prossimo appuntamento, previsto per il 24 agosto, sarà un po imbarazzante. Ci saranno tutti: Asl, Provincia, Comune, Arpa e proprietari dellarea di Santa Giulia. I funzionari che seguono il procedimento di bonifica dovranno riunirsi come hanno sempre fatto per anni, arrivando alle conclusioni che è tutto a posto. Questa volta però non cè niente a posto e dovranno prenderne atto. Ma il problema non è solo il sequestro dellarea dopo le indagini dei pm Laura Pedio e Gaetano Ruta. La riunione agostana è stata fissata prima. E di per sé smentisce, o quanto meno precisa, il quadro fornito ieri da Letizia Moratti, secondo cui dallArpa e dagli altri organi di vigilanza sono arrivate solo rassicurazioni. «A ogni lotto bonificato - ha detto ieri il sindaco - è corrisposta una dichiarazione da parte dellArpa dellavvenuta bonifica». Da ogni nota, «si vede che non ci sono rilievi da parte dellArpa». La documentazione lha messa a disposizione la dirigente dellufficio bonifiche Annalisa Gussoni. Si va dal verbale del 27 maggio 2004 con cui Comune, Arpa e Provincia esprimono «parere favorevole al piano scavi», ma con una serie di osservazioni e prescrizioni tecniche, al parere dellArpa del 24 gennaio 2008 con il quale Paolo Perfumi, il dirigente sentito in procura giovedì, certifica che «sono stati raggiunti gli obiettivi previsti relativamente al terreno di fondo scavo». Ma la ricostruzione della Moratti - che fornisce anche dati rassicuranti sullacqua potabile nel quartiere - è una parte della verità. Non dice, per esempio, che il 6 febbraio 2009 lAsl scrive al Comune e spiega che lanalisi di rischio è carente: mancano i dati su due inquinanti, lIpa e il Pcv. Qualche mese dopo scoppia il caso Grossi e tutto si ferma fino al 10 marzo, quando lazienda sanitaria locale, ora supportata anche dallArpa, ribadisce che lanalisi è ancora incompleta. Ed è in occasione di questa riunione, convocata «al fine di valutare eventuali ulteriori approfondimenti necessari a completare il percorso di analisi di rischio», che si decide di darsi appuntamento - nonostante le rassicurazioni dellimmobiliare Santa Giulia, secondo cui «lanalisi non prevedeva tali contaminanti perché superficiali e quindi rimossi» - al 24 agosto. Così, era parziale anche la risposta fornita un mese fa dallassessore allurbanistica Carlo Masseroli che, al consigliere dopposizione Basilio Rizzo, preoccupato per lo stato delle bonifiche a Santa Giulia, replica parlando del «raggiungimento degli obiettivi di bonifica». Rizzo chiedeva conto anche dei rapporti tra la dottoressa Gussoni, responsabile delle bonifiche per il Comune, e il laboratorio RQA, del quale è socio il marito della dirigente comunale, adombrando un possibile conflitto dinteressi. La società, infatti, ha svolto analisi sui terreni di Santa Giulia. Ma non su incarico del Comune. Lincarico è stato affidato infatti dal direttore dei lavori nellarea ex Montedison, lingegnere Claudio Tedesi, uno degli indagati nellinchiesta. E anche dal laboratorio RQA - così come dagli altri - i militari del corpo forestale dello Stato e della Guardia di finanza hanno acquisito documentazione utile per linchiesta. Una delle ipotesi dellindagine, infatti, è che le analisi dei laboratori abbiano sviato i tecnici dellArpa. Ma è anche possibile che i dati non fossero allarmanti, come ha sempre sostenuto, fino al 2009, il dirigente Arpa Perfumi. Il problema, raccontano gli investigatori, è che si facevano i prelievi nei punti sbagliati, perché il Comune aveva scelto la strada del piano scavi e non della bonifica. Intanto, Risanamento ha deciso ieri di non presentare richiesta di dissequestro dellarea di Santa Giulia. Lo hanno stabilito il presidente della società, Vincenzo Mariconda - nominato dal gip, martedì, custode giudiziale dellex quartiere - e lavvocato Marco De Luca, che ieri hanno incontrato i pm.
MILANO - Santa Giulia, il Comune accusa "Per lArpa tutto ok, ecco le prove"
Il prossimo appuntamento previsto per il 24 agosto sarà un po' imbarazzante per i funzionari che seguono il procedimento di bonifica dell'area di Santa Giulia. La riunione sarà convocata per valutare eventuali ulteriori approfondimenti necessari a completare il percorso di analisi di rischio, ma si tratta di una riunione che smentisce le rassicurazioni fornite dall'Arpa e dagli altri organi di vigilanza. La documentazione l'ha messa a disposizione la dirigente dell'ufficio bonifiche Annalisa Gussoni, che ha fornito note che non contengono rilievi da parte dell'Arpa.
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