Da oggi stop ai maxi interventi. Ma per i piccoli con Dia non cambia niente: si potranno fare Chi deve rifare il bagno, ristrutturare la facciata del palazzo o fare altri piccoli lavoretti per cui è sufficiente la Dia (dichiarazione dinizio attività), può dormire sonni tranquilli. Semmai si preoccupi chi progetta aumenti di volumetrie, ampliamenti e costruzioni ex novo. Scattano da oggi e dureranno almeno per i prossimi 80 giorni, finché un nuovo piano strutturale non verrà adottato, le norme di «salvaguardia» urbanistica previste dalla legge regionale. Sarà una sorta di «bimestre bianco» per i costruttori e i grossi investitori privati: ma sostanzialmente, dicono dagli uffici comunali dellUrbanistica, non cambierà molto per i cittadini, più che altro interessati a lavoretti e piccoli interventi. Un blocco soft. Per le categorie del settore - architetti, ingegneri, geometri - dai prossimi giorni sarà disponibile una sorta di «vademecum» per capire cosa si potrà fare e cosa no e dunque cosa si dovrà rispondere ai clienti. Sarà la giunta stessa ad approvare la bozza del testo martedì prossimo: «Siamo pronti a collaborare perché la chiarezza è essenziale: nei prossimi giorni firmeremo un protocollo dintesa tra ordini professionali e Comune», spiega il presidente degli architetti Antonio Bugatti. Ma cosa si potrà fare? In cosa consisterà il blocco delledilizia? Per le ristrutturazioni non cambia nulla. Autorizzati gli interventi per cui servono le Dia, anche se sono in attesa dellok della Soprintendenza e già depositate agli uffici comunali. Aumenti di volumetrie e nuove costruzioni per cui cè bisogno di «permessi a costruire» saranno invece impediti, come pure gli abbattimenti e ricostruzioni. E poi niente interventi che necessitano di piani attuativi, salvo quelli già approvati: il Panificio Militare di via Mariti e la Manifattura Tabacchi delle Cascine si fermano. Nella parte est dellarea ex Fiat di Novoli si potrà andare avanti, come pure nellarea dietro la Leopolda: «Tendenzialmente gli interventi nelle aree già urbanizzate vanno avanti ma cè da distinguere caso per caso», precisano gli uffici. Ieri intanto il consiglio comunale ha approvato 4 varianti urbanistiche tra cui quella per destinare SantOrsola a uffici pubblici e scuole e la cosiddetta «variantona», che sblocca una settantina di interventi (depennati per richiesta del Pd la palazzina Coppi e via Lorenzo il Magnifico). Approvato anche un ordine del giorno della lista Spini e di De Zordo per bloccare leventuale trasformazione del cinema Variety in un parcheggio o in appartamenti.