Domenica 18 Luglio 2010 Sanità, i retroscena In vendita anche un edificio che la nobildonna lasciò alla parrocchia di San Carpoforo "Vittorio Emanuele III, per grazia di Dio e volontà della Nazione Re d'Italia". Queste parole, scritte a mano in un elegante corsivo antico, aprono il "Testamento pubblico" della signora Rimoldi Teresa, fu Giosuè. Sono le ore 13 del 12 marzo 1924 quando la nobile possidente, in un locale al primo piano della sua abitazione di via Mugiasca, detta le sue ultime volontà. Proprietaria di decine di terreni e fabbricati a Como e anche oltre i confini lariani, Teresa Rimoldi è a tutti gli effetti la principale benefattrice dell'attuale Azienda ospedaliera Sant'Anna - allora più semplicemente Civico ospedale di Sant'Anna alla quale ha lasciato molteplici appezzamenti di terreno e immobili, a partire proprio dall'area di via Napoleona sulla quale sorge l'attuale presidio sanitario. Oggi, a distanza di 86 anni dalla firma di quel testamento, l'azienda ospedaliera si accinge a smantellare completamente quel patrimonio, i "gioielli di famiglia" frutto del lascito di Teresa Rimoldi e di numerosi altri benefattori minori. Complessivamente, la nobile ereditiera e gli altri comaschi che hanno voluto donare parte dei loro beni all'ospedale hanno permesso all'azienda di accumulare un patrimonio immobiliare che, tra fabbricati e terreni, attualmente ha un valore di oltre 34 milioni di euro. Scorrendo le pagine di quel testamento però, viene spontaneo chiedersi cosa direbbe oggi Teresa Rimoldi davanti alla decisione dei vertici di via Napoleona di liberarsi di tutti gli immobili e dei terreni con il solo obiettivo di "fare cassa". Lo spirito che animava la nobile possidente infatti, emerge chiaramente dalle sue ultime volontà era ben diverso. Innanzitutto infatti, negli atti sottoscritti dalla Rimoldi scomparsa il 12 dicembre 1924 a 84 anni accanto alle indicazioni degli immobili che intende lasciare all'ospedale si parla chiaramente di "case d'affitto", lasciando intendere poi che le abitazioni dovessero essere messe a disposizione di persone in difficoltà. Non a caso, per decenni l'ospedale ha utilizzato le case per garantire un alloggio a medici e infermieri con tariffe di locazione agevolate. Ma c'è di più. Oltre che all'ospedale, Teresa Rimoldi lasciò parte delle sue proprietà anche alla parrocchia di San Carpoforo e dell'Annunciata. In ogni caso, la nobildonna indicò chiaramente la volontà che i suoi beni e le eventuali rendite ottenute tramite l'affitto degli immobili fossero destinati ai poveri delle stesse parrocchie, con un'attenzione particolare ai bambini malati, per i quali la possidente chiede anche l'organizzazione soggiorni climatici a scopo terapeutico. E scorrendo le pagine dei documenti firmati nel 1924, si scopre anche che, facendo riferimento esclusivamente a quel testamento, negli anni l'ospedale Sant'Anna si sarebbe appropriato anche di immobili che, in realtà, Teresa Rimoldi aveva lasciato alla parrocchia di San Carpoforo. Il riferimento è agli edifici (meglio, "case d'affitto" per dirla con le parole della donna) situati appunto nella strada accanto alla basilica. All'ospedale, la possidente aveva donato gli edifici "ai civici 2-3-4-5-6", indicando con precisione anche il relativo mappale. La mancata indicazione del civico 1 non è ovviamente una dimenticanza, perché la struttura, confinante con la basilica e anzi collegata direttamente alla stessa, era di fatto considerata la canonica ed era stata dunque lasciata alla parrocchia di San Carpoforo, assieme con le altre strutture legate alla chiesa. Eppure, a distanza di 84 anni, anche il complesso al civico 1, peraltro in parte affittato, compare nell'elenco degli immobili che l'azienda ospedaliera ha messo in vendita. Entro il 23 luglio, chiunque sia interessato può presentare un'offerta di acquisto per la casa di via San Carpoforo, come per gli altri immobili e per i terreni. Se l'asta andrà a buon fine tutto passerà ai privati per diventare residenze, uffici e negozi. Con buona pace della signora Rimoldi. Anna Campaniello
COMO - Sant'Anna, il giallo del testamento Rimoldi. Vendita dei beni
Il testamento di Teresa Rimoldi, una nobildonna di Como, è stato pubblicato. Ha lasciato un patrimonio immobiliare di oltre 34 milioni di euro all'ospedale Sant'Anna, ma la decisione di smantellare il patrimonio è stata presa dai vertici dell'azienda. La signora Rimoldi aveva voluto che le case d'affitto fossero messe a disposizione di persone in difficoltà e che le rendite fossero destinate ai poveri delle stesse parrocchie. Inoltre, aveva lasciato parte delle sue proprietà anche alla parrocchia di San Carpoforo e dell'Annunciata. L'ospedale ha utilizzato le case per garantire un alloggio a medici e infermieri con tariffe di locazione agevolate.
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