E' partito a pieno ritmo il cantiere per la costrzione del palazzo da 40 appartamenti di Aler. Continuano le proteste dei residenti che se la prendono con la ditta che sta lavorando: "Noi siamo solo gli esecutori" Sono iniziati giovedì scorso, non senza proteste, i lavori per la costruzione del palazzo di Aler in via della Madonnina a Castellanza. L'impresa di Ispra che si è aggiudicata i lavori sta già sbancando l'area a pieno ritmo e il bosco di robinie che prima caratterizzava quella striscia di terra oggi non c'è più. Una ruspa sta scavando mentre i camion si susseguono uno dietro l'altro per portare via le piante tagliate. Subito si sono attivate le proteste da parte del comitato che difende l'area ma il cantiere è partito come da programma. L'impresa ha deciso di mantenere sul posto il geometra che segue i lavori perchè faccia da mediatore con i molti abitanti della zona che si lamentano della decisione di costruire proprio in quel punto il palazzo da 40 appartamenti: «In molti vengono qui arrabbiati ma noi non c'entriamo niente - racconta il geometra - siamo solo gli esecutori di volontà altrui». Purtroppo, però, sul posto non ci sono coloro che hanno preso la decisione ma le persone che lavorano e a loro sono rivolte le arrabbiature che, dicono dall'impresa «non devono di certo essere rivolte a noi». Intanto i lavori proseguono e se non ci saranno particolari problemi durante la costruzione in meno di un paio d'anni i nuovi appartamenti saranno pronti mentre i palazzi di via San Giulio, poco distanti, saranno definitivamente svuotati e abbattuti. La cappelletta votiva dedicata alla Madonna è stata risparmiata dall'abbattimento e continuerà a mantenere la posizione che ha sempre occupato. 19072010 redazionevaresenews.it
Castellanza. Case alla Madonnina, disboscata l'area
A Castellanza, in via della Madonnina, è iniziato il cantiere per la costruzione del palazzo da 40 appartamenti di Aler. I lavori sono partiti a pieno ritmo, nonostante le proteste dei residenti che si sono rivolti contro l'impresa. Il geometra che segue i lavori ha affermato di essere solo "esecutori di volontà altrui" e di non essere responsabili della decisione di costruire il palazzo in quel punto. I lavori proseguiranno e, se non ci saranno problemi, i nuovi appartamenti saranno pronti in meno di un paio d'anni. La cappelletta votiva dedicata alla Madonna è stata risparmiata dall'abbattimento.
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