Per l'assessore allo sviluppo del Territorio del Comune di Milano, Carlo Masseroli, il futuro della Torre Velasca è blindato. Per lui sono giorni di fuoco tra Expo, Santa Giulia e Pgt (Piano di governo del territorio) ma parla volentieri del futuro dell'immobile messo in vendita dal gruppo Fondiaria-Sai. Assessore cosa vede nel futuro della Torre Velasca? La continuità rispetto al passato; l'immobile è intoccabile, lo abbiamo ribadito nel piano di governo del territorio appena approvato in cui per il centro storico, denominato nucleo di antica formazione, abbiamo elencato tutti i palazzi di valore dove solo è possibile eseguire solo lavori di restauro vietandone sia l'abbattimento sia una ristrutturazione che ne modifichi l'aspetto. Vogliamo salvaguardare l'architettura e il paesaggio. Avete posto limiti anche all'interno dell'edificio? No, all'interno eventualmente ci potrebbero essere vincoli della Sovrintendenza. Potrebbe essere una potenziale sede per il Comune? Ho sentito parlare di questa ipotesi oggi su un giornale, certo avrebbe il suo fascino, ma non credo che il comune possa permettersi una sede nella torre visto il prezzo al metro quadrato in zona. A proposito, con la nuova sede in costruzione riuscirete a riunire tutte le vostre sedi? Ci stiamo lavorando. Torniamo alla Torre Velasca. L'architetto Roj ci vedrebbe bene un hotel. Che ne pensa? Quello che posso dire è che non ci interessa cristallizzare le destinazioni d'uso. A questo proposito noi accoglieremo qualsiasi proposta seria, se ci verrà presentata, cercando di favorire le iniziative che possano consentire economicamente il mantenimento di una struttura così importante di proprietà privata e quindi che renda sostenibile l'investimento con qualsiasi destinazione d'uso. Ieri era a Santa Giulia, com'è andata? Incontro positivo con gli abitanti. Con la nostra avvocatura stiamo vedendo come chiedere al giudice di togliere il sequestro alle aree dove c'è l'asilo o il parco per portare avanti la realizzazione degli stessi, con le dovute verifiche. Come si farà a sapere se sotto i palazzi c'è terreno contaminato. Con dei carotaggi? Tutti i terreni sotto i palazzi sono in regola con tanto di documentazione. Oggi a Palazzo Marino ha parlato di Pgt, quali sono le novità principali? Sono tre. La prima è che coinvolgeremo tutta la città a partire dal mese di settembre, attraverso una grande assemblea pubblica dove si darà visibilità di tutte le modalità di partecipazione al grande dibattito sul Pgt. La seconda è la pubblicazione sul sito www.comune.milano.itpgt, a partire da venerdì 30 luglio, delle bozze di tutti i documenti così come modificati dal Consiglio comunale. La terza è che abbiamo deciso che l'iter di approvazione del Pgt si concluderà entro il febbraio 2011. 22 luglio 2010