I due capolavori sono esposti con altre quaranta opere di tema religioso nella Sala dei Porti delledificio vanvitelliano Due tesori ritrovati quando nessuno sapeva o ci sperava più. Nella Reggia di Caserta, da una congrega in ristrutturazione, spunta un dipinto di Francesco Solimena, maestro del Settecento napoletano, e si recupera anche una grande tavola dei primi del Cinquecento probabilmente a firma di Andrea da Salerno, pittore di cui ci sono opere nel museo di Capodimonte. Si vedranno nella mostra "Arte sacra nel Real Palazzo di Caserta", insieme ad altre 40 opere databili dal XIII al XIX secolo, tutte legate al tema religioso e provenienti da vari depositi della Reggia, dal Museo dellOpera e del Territorio (oggi chiuso alle visite) fino al 30 settembre. La mostra, che si tiene nellAppartamento storico, nella Sala dei Porti, in uno dei bracci destinati alla pinacoteca, è stata fortemente voluta dalla soprintendente Paola Raffaela David, ed è curata da Vega De Martini, storico dellarte ed ex direttrice della Reggia vanvitelliana. Una mostra "low cost" in linea con i tempi, anzi quasi a costo zero, visto che si è avvalsa delle strutture espositive della mostra precedente, sui tesori del Cremlino. Di Solimena, studiato da uno dei più importanti storici dellarte italiani, Ferdinando Bologna, grazie a un restauro, è tornato visibile un dipinto della Madonna del Rosario, firmato e datato 1730. La tela, che viene dalla Confraternita del Rosario di Sessa Aurunca ed è collocata sullaltare maggiore, raffigura la Vergine con i santi Domenico e Caterina. Una sorella e due nipoti dellartista avevano rivelato una vocazione che li avevano portati a farsi suora e frati domenicani. Sarà compito degli studiosi verificare attribuzione e datazione. La seconda opera che la mostra casertana "Arte Sacra nel Real Palazzo di Caserta" ha svelato è una tavola alta più di tre metri raffigurante lAssunzione della Vergine e entrata nel patrimonio della reggia borbonica solo nel 1874. Potrebbe essere la stessa opera di cui parla nelle biografie degli artisti, in particolare proprio in quella di Andrea da Salerno, de Dominici. Quella che proveniva dal convento di San Francesco a Folloni di Montella. Della tavola si sa che fu trasferita, dopo le soppressioni murattiana, al Museo Nazionale di Napoli, ancora a Gaeta e alla fine se ne persero le tracce. Potrebbe essere, dice la curatrice, proprio questa lopera di Montella. Tra le altre opere esposte, un preziosissimo cofanetto decorato con cavalieri crociati, donato alla Collegiata di Santo Stefano di Galluccio (Caserta) da papa Giulio II, che viene mostrato insieme alla bolla di consegna autografa.
Un Solimena e un Andrea da Salerno tesori ritrovati nella Reggia di Caserta
Due tesori ritrovati nella Reggia di Caserta, un dipinto di Francesco Solimena e una grande tavola dei primi del Cinquecento, sono stati esposti nella mostra "Arte sacra nel Real Palazzo di Caserta". La mostra, che si tiene nella Sala dei Porti, presenta 41 opere legate al tema religioso e provenienti da vari depositi della Reggia, dal Museo dellOpera e del Territorio fino al 30 settembre. Tra le opere esposte, un dipinto della Madonna del Rosario di Solimena, firmato e datato 1730, e una tavola alta più di tre metri raffigurante lAssunzione della Vergine, che potrebbe essere opera di Andrea da Salerno.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo