La linea che collega Verona a Mantova garantirebbe anche la ristrutturazione della stazione della città Convocati in Regione i rappresentanti del Comune per discutere sugli interventi tecnici da preparare Il sindaco Faccioli: «Poi toccherà alle Ferrovie» La metropolitana di superficie, che renderà più rapidi gli spostamenti tra Villafranca e Verona, dopo un anno di attesa ha fatto un passo in avanti. La tratta Verona-Mozzecane della linea che già unisce il capoluogo scaligero con Mantova, rientra nel piano di estensione del Sistema ferroviario metropolitano regionale (Smfr). Il programma di espansione è stato avviato nelle scorse settimane dalla Regione, su proposta di Renato Chisso, assessore alle politiche della mobilità. Ieri, i rappresentanti del Comune di Villafranca sono stati convocati a Mestre, negli uffici tecnici, a discutere degli interventi che interesseranno la città e il vicino Comune di Mozzecane. È passato un anno da quando l'amministrazione, in accordo con la Regione e la società Net Engineering, concordò un progetto con soluzioni viabilistiche alternative ai tre passaggi a livello di via Molini, via Sant'Eurosia e via Grezzano. I particolari della proposta sono stati oggetto di discussione della conferenza dei servizi. All'incontro sono stati invitati tutti gli enti interessati dall'iniziativa, come la Soprintendenza ai beni paesaggistici, i vigili del fuoco e il Consorzio di bonifica. «La riunione è stata convocata per definire i dettagli tecnici», spiega il sindaco Mario Faccioli, «e la stesura del progetto preliminare. In base ai disegni e secondo l'accordo, amministrazione regionale e Ferrovie realizzeranno le opere da noi indicate». L'assessore Chisso, a fine giugno, così descrisse i cantieri che verranno aperti: «Ci sarà la ristrutturazione delle stazioni di Mozzecane e Villafranca oltre a cinque opere sostitutive, cioè cavalcavia e sottopassi, per la soppressione di dieci passaggi a livello». Nel centro della città le tre intersezioni a raso di via Grezzano, via Molini e via Sant'Eurosia verranno chiuse. Al loro posto saranno costruiti due sottopassi, in via Grezzano e in via Molini. I veicoli che percorreranno via Sant'Eurosia, da e per Povegliano, verranno dirottati sulla provinciale Vigasio-Villafranca, attraverso una "bretellina" che verrà costruita ex novo. Nel progetto è incluso un parcheggio da 198 posti auto, che si potrà ampliare fino a 598 stalli. L'area di sosta sarà allestita sul lato dei binari opposto allo scalo ferroviario ed avrà l'accesso da via Molini. La ristrutturazione della stazione consentirà l'eliminazione ulteriore del degrado, emerso a più riprese anche in tempi recenti. Un primo passo per il recupero dell'area dello scalo venne compiuto lo scorso anno. Il Comune si accordò con le Ferrovie dello Stato per impedire l'uso improprio, come ricovero di fortuna, di una palazzina accanto all'edificio principale. La società concesse all'amministrazione l'utilizzo gratuito dell'edificio, che fu sgomberato. Nei primi mesi di quest'anno gli addetti municipali ripulirono l'area esterna dai rifiuti, rimasti accatastati dopo l'evacuazione forzata dei locali. Il Comune non ha ancora avviato la ristrutturazione della palazzina. L'accordo prevede che venga rispettata la destinazione a scopi sociali. Il piano ferroviario regionale include interventi anche in altre due stazioni del comparto villafranchese, a Buttapietra e Isola della Scala. I prossimi 29 luglio e 3 agosto si svolgeranno le conferenze di servizi per la tratta Verona-Isola della Scala-Legnago e a seguire quelle per le altre linee facenti parte del Sfmr Occidentale, ossia la Verona-Vicenza, la Legnago-Monselice, la Legnago-Rovigo e la Bonferraro-Nogara-Cerea