IL RESTAURO La Regione ha approvato il decreto che dà il via al progetto definitivo e al finanziamento per il teatro IL.BO. Partono le gare d'appalto per i progetti del Piuss, il piano di riqualificazione del centro storico con un investimento di 50 milioni. Le prime tre - che saranno bandite la prossima settimana - sono quelle per la realizzazione del centro di accoglienza turistica all'ex Cavallerizza, per il restauro del teatro del Giglio e per la realizzazione del terminal per pullman turistici al parcheggio Palatucci. Il Comune può partire con la gara per il nuovo Giglio perché in questi giorni la Regione ha approvato il decreto che dà il via al progetto definitivo e, quindi, al finanziamento europeo (1 milione e 380mila euro) per copre il 60 dei costi: resta a carico del Comune per il 40. Una quota che Palazzo Orsetti pensa di finanziare con un mutuo "flessibile" (gli interessi si pagano sulla quota utilizzata e solo quando i soldi vengono spesi) della Cassa Depositi e Prestiti o con uno «strumento finanziario analogo» della Crl, banca tesoriere dell'amministrazione comunale. Chiunque paghi, l'importante è che la quota a carico del Comune venga trovata (e comunicata alla Regione) entro il 30 ottobre. Altrimenti, addio ai finanziamenti europei. I PROGETTI APPROVATI Sono due i progetti approvati dalla Regione con un decreto del 13 luglio (certificato il 20): quello del Giglio, appunto, e quello del Museo del Fumetto che verrà ampliato di 540 metri quadri. Gli altri progetti definitivi già approvati (e finanziati) dalla Regione sono: il nuovo terminal bus turistici, il centro di accoglienza turistica, il centro di competenza di tecnologia per arti e spettacolo (alla Manifattura), il centro di competenza per lo sviluppo e l'insediamento di imprese (Manifattura), le strutture per l'alta formazione connessa al trasferimento tecnologico (Manifattura), il nuovo asilo nido (caserma Lorenzini), il museo del Fumetto, il centro congressi (caserma Lorenzini), il teatro del Giglio. Ancora in attesa di decreto regionale, il centro di contrasto al disagio sociale (alla Manifattura) e l'anfiteatro in piazzale Verdi (congelato dalla Sovrintendenza). LE GARE. La prossima settimana saranno indette le prime tre gare per i primi interventi del Piuss: per quella del terminal bus (visto l'importo inferiore a 500mila euro) sarà sufficiente la pubblicazione del bando sul sito del Comune e l'affissione all'albo pretorio. La gara (a normativa europea, visto l'importo superiore ai 5 milioni) per il recupero della Manifattura non potrà essere bandita fino a quando non sarà stato approvato (e finanziato) il progetto per il centro di lotta al disagio (che parte del Pdl, però, non vuole in centro). Alla fine le gare saranno 6: ce ne sarà una unica per gli interventi nella ex Lorenzini e una per piazzale Verdi. Ma non è ancora chiaro del tutto se a effettuarle sarà il Comune o il provveditorato per le Opere pubbliche. Infatti, nella determina dirigenziale che stabilisce di spendere 111mila euro e spiccioli per l'indizione delle gare si legge: «Per osservare le scadenze regionali (e non perdere i contributi) è necessario procedere all'indizione delle gare d'appalto, procedere alla predisposizione degli atti necessari all'indizione delle gare che, secondo quanto stabilito nella convenzione del 10 luglio 2009, saranno espletate dal Provveditorato, fermo restando a carico del Comune le spese relative alla pubblicazione».
TOSCANA - LUCCA. Piuss, partono le gare d'appalto. Le prime per l'ex Cavallerizza, il Giglio e il parcheggio Palatucci
La Regione ha approvato il decreto per il progetto definitivo e il finanziamento per il teatro IL.BO. Partono le gare d'appalto per i progetti del Piuss, un piano di riqualificazione del centro storico con un investimento di 50 milioni. Le prime tre gare saranno per la realizzazione del centro di accoglienza turistica, il restauro del teatro del Giglio e il terminal per pullman turistici. Il Comune può partire con la gara per il nuovo Giglio perché la Regione ha approvato il decreto per il progetto definitivo. Il Comune pensa di finanziare la quota a carico di 40 milioni con un mutuo o uno strumento finanziario.
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