«Il governo e la Regione Puglia stanno predisponendo strumenti legislativi per la tutela e il recupero del patrimonio architettonico rurale»: lo rende noto in un comunicato il presidente della Commissione Bilancio della Regione Puglia, Roberto Tondo; secondo il quale il Salente potrà trarre vantaggio da queste iniziative. «Un problema - aggiunge Tundo - che tanto il governo nazionale, quanto quello regionale, a breve affronteranno. E' passata purtroppo sotto silenzio la legge approvata il 24 dicembre 2003 dalle Camere recante Disposizioni per la tutela e la valorizzazione dell'architettura rurale». La nuova legge consente di intervenire per «salvaguardare e valorizzare le tipologie di architettura rurale, quali insediamenti agricoli, edifici presenti nel territorio nazionale realizzati tra il XIII ed il XIX secolo e che costituiscono testimonianze dell'economia rurale «Tradizionale». «L'individuazione dei fabbricati e degli insediamenti rurali sui quali intervenire - precisa il presidente della Commissione - verrà proposta dalla Regione Puglia, sentita la Soprintendenza, e sarà oggetto di un decreto dei ministro per i Beni culturali, di concerto con i ministri delle Politiche agricole e dell'Ambiente, previa intesa in sede di Conferenza unificata». Le risorse, 8 milioni di euro pel ciascuno degli anni 2003, 2004 2005, confluiranno in uno specifico Fondo nazionale.