«Illegittimi i pup di Roma»: con questa motivazione i Verdi portano davanti alla magistratura il caso dei parcheggi interrati. Il presidente e capogruppo regionale, Angelo Bonelli, ha presentato un esposto in cui definisce «nulli i posteggi perché non assoggettati allobbligo di procedura di valutazione ambientale strategica (Vas)». Lanalisi ambientale secondo la direttiva europea del 2001 sarebbe obbligatoria e ogni Comune è tenuto ad applicarla. È con il decreto "mille proroghe" del 2006 che viene sospesa lapplicazione della Vas e così «il piano urbano parcheggi non sarebbe stato sottoposto né nella sua elaborazione né nellattuazione a una valutazione sullimpatto che i box avrebbero avuto su tutto il contesto urbano», spiegano i Verdi. E senza troppi giri di parola aggiungono: «Se la procura dovesse aprire un fascicolo, salterebbe tutto limpianto dei posteggi romani». Insomma intimano lalt alla «derugalation ambientale». Il piano elaborato dal sindaco Gianni Alemanno prevede 267 posteggi interrati per circa 66.800 posti auto, di questi circa 48.300 sono ricavati dalledificazione su suolo pubblico e privato, mentre 18.400 sui nodi di scambio metropolitano. «Siamo al far-west - chiosa Angelo Bonelli - è inammissibile che una Capitale del calibro di Roma non tenga conto dellimpatto ambientale. Il piano deve essere completamente ripensato». E che il progetto sia da rivedere lo pensano anche i comitati che duramente si oppongono alla costruzione di parcheggi, sostanzialmente per tre motivi: non risolvono lemergenza traffico e mobilità, devono essere fatte indagini approfondite sulla stabilità dei palazzi e deve essere tutelato il verde. Sono diversi infatti i casi in cui edifici storici rischiano di essere compromessi come nel caso di via Giulia o gli alberi sono vittime di selvaggi abbattimenti come in via del Vignola dove cè poi stata la sospensione dei lavori. «La realizzazione di questi parcheggi senza unanalisi approfondita dellimpatto sullambiente circostante è un danno per la città - sottolinea Bonelli - E questa indagine non è mai stata fatta. Ora non si può più eludere una direttiva di caratura europea». Dunque, la Regione non lha recepita e il comune non ha provveduto a bloccare il piano parcheggi. Poi il presidente dei Verdi entra nel merito dei pup: «Il piano è una speculazione senza precedenti anche perché si realizzano quasi sempre box da vendere a migliaia di euro. Ma non solo. Siamo al cospetto di un investimento immobiliare che assolutamente non risolve il problema del traffico».