A quattro corsie la strada della morte. Ma la Regione farà ricorso Sono 37 le aziende candidate ai lavori Il progetto prevede un investimento di 288 milioni La Maglie-Leuca sarà tutta a quattro corsie. A prescriverlo è il Tar di Lecce con una sentenza che sbroglia, per il momento, lannosa querelle non solo giudiziaria ma anche politica, tra governo, Provincia di Lecce e i Comuni di Castrignano del Capo, Surano, San Cassiano e Botrugno da un lato con lavvocato Pietro Quinto e Regione, Comune di Alessano e associazioni ambientaliste, rappresentate dallavvocato Giovanni Pellegrino, dallaltro. Il giudizio di merito espresso ieri dalla prima sezione dei giudici del tribunale amministrativo presieduta da Luigi Viola, rigetta i sei ricorsi presentati contro la deliberazione Cipe e in particolare sugli ultimi 6 chilometri della strada della discordia, quelli che vanno da San Dana a Leuca, ritenuti distruttivi del territorio circostante. Le motivazioni della sentenza, che capovolge completamente lorientamento del Tar, che sulla sospensiva aveva dato ragione ai ricorrenti, saranno depositate solo a settembre, ma il governatore Vendola ha già dichiarato che «la Regione Puglia ricorrerà al Consiglio di Stato perché la sentenza non ha accolto i contenuti della nostra battaglia per la messa in sicurezza della statale 275. Contenuti che immaginano quella non come unopera di devastante impatto ambientale ma come una strada-parco, compatibile con uno dei più preziosi e delicati ecosistemi pugliesi». Intanto, lappalto dellAnas riprenderà il suo iter per la prequalificazione delle aziende, 37 in tutto, già candidate a svolgere i lavori. Il progetto, comunque, prevede un investimento di 288 milioni di euro, soldi ottenuti in parte dalla Regione e in parte dal Cipe attraverso i fondi Fas. La strada di circa 40 chilometri dovrebbe essere realizzata in tre diversi tronchi. Nessun problema sui primi due che coinvolgono un ampliamento della tangenziale est di Maglie con tanto di complanari e rotatorie e un tratto costruito ex novo che colleghi Scorrano a Montesano evitando così lattraversamento dei paesi; la battaglia, invece, è tutta per il viadotto che dovrebbe scavalcare la strada per San Dana e i binari della ferrovia Sud-Est e la realizzazione di una grande rotatoria che consenta dalla 275 laccesso alla statale 274, la Gallipoli-Leuca.
BARI - Maglie-Leuca, sì dal Tar al raddoppio
La Regione Puglia farà ricorso contro la sentenza del Tar di Lecce che ha autorizzato la costruzione di una strada a quattro corsie tra la Maglie e Leuca. La sentenza ha rigettato i ricorsi presentati contro la deliberazione Cipe, che aveva previsto la costruzione di una strada a due corsie. Il progetto prevede un investimento di 288 milioni di euro e coinvolge 37 aziende candidate a svolgere i lavori. La Regione Puglia sostiene che la sentenza non ha accolto i contenuti della sua battaglia per la messa in sicurezza della statale 275, che immaginava come una strada-parco compatibile con uno degli ecosistemi pugliesi più delicati.
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