Roma non ha dimenticato il teatro. Ha solo aspettato di trovare il posto giusto e il momento adatto. E tra pochi giorni, dopo la letteratura, il gusto e il cinema, anche il teatro avrà la sua casa. Il villino Corsini, piccola perla dei Doria Pamphili dell'inizio del settecento immerso nel cuore della più grande tra le ville storielle romane, è pronto. Dopo quattro anni di restauri cominciati in vista del Giubileo, un investimento di un milione e 500 mila euro, un recupero architettonico andato di pari passo con il progetto culturale ideato per la sua utilizzazione, l'antica palazzina che subì l'affronto degli scontri del Gianicolo nel 1848, è pronta. Nei prossimi giorni tornerà ad animarsi e questa volta non saranno le dame dell'800 a passeggiare tra gli scorci panoramici mozzafiato del vicino cupolone di San Pietro, ma gli addetti del Sistema Biblioteche di Roma indaffarati a sistemare tra i moderni scaffali le migliaia di libri, di audiovisivi, dì registrazioni, di immagini e fotografìe che saranno i suoi nuovi abitanti. Con un unico protagonista: il teatro. «L'appuntamento con una Casa dei Teatri non poteva certamente mancare -spiega l'assessore capitolino alle Politiche Culturali Gianni Borgna - l'idea di creare a Roma una sorta di cenacolo delle arti che comprendesse cinema, musica, teatro e letteratura, era un'idea che già dal suo inizio le includeva tutte. Dopo la Casa delle Letterature, quella del Gusto all'Ostiense, e quella del Cinema che aprirà il 18 per la Notte Bianca, è arrivato il momento anche per il teatro, avendo trovato il posto giusto intorno al quale far girare un progetto culturale adeguato». Una sinergia tra Comune, Sistema Biblioteche e XVI Municipio, con un contributo anche da parte di Rai Teche, ha fatto il resto. La casa dei Teatri avrà una doppia anima. Da un lato la Palazzina Corsini che ospiterà, oltre a tutto il materiale consultabile, tutte le iniziative collegate: mostre, incontri, dibattiti e proiezioni. Dall'altro un vero e proprio teatro che verrà ospitato nelle attigue ex scuderie dove sono già in corso i restauri che non però non termineranno prima del prossimo anno, in grado di ospitare un centinaio di posti. «Un primo esempio di teatro comunale perfetto per la sperimentazione e l'avanguardia - aggiunge Borgna - la cui programmazione sarà curata direttamente dal Dipartimento Cultura e Spettacolo dell'assessorato e che non tralascerà la didattica». Di enorme valore i volumi e il materiale audiovisivo che saranno consultabili. «Nei due piani gestiti da Biblioteche di Roma potremo sistemare adeguatamente il Fondo Giancarlo Sbragia, migliaia e migliaia di voluti lasciati al Comune di Roma, il Fondo Umberto Barbaro, teorico di cinema e teatro della fine degli anni '50, già a Palazzo delle Esposizioni, e il Fondo Audiovisivi di Carmelo Bene che la Fondazione L'Immemoriale ha concesso in uso al Comune - spiega ancora Borgna - materiale prezioso per il quale mancava una giusta collocazione». « «Per questo progetto - aggiunge Maurizio Caminito, direttore del Sistema Biblioteche di Roma - ci è sembrato giusto trovare il modo di valorizzare i fondi privati che pervengono al Comune e che fanno parte in tutti i sensi della storia della città. Il risultato sarà un centro specializzato nel teatro del '900, con un catalogo computerizzato e quindi consultabile anche dalle altre biblioteche romane. Il tutto però fruibile anche dai frequentatori della villa e quindi aperto anche il sabato e la domenica». Oltre, ovviamente, alle aperture serali per iniziative speciali. La prima sarà ovviamente l'inaugurazione, prevista per la fine di settembre. Una mostra dedicata ad un altro grande del teatro italiano: Enrico Maria Salerno. Per lui parleranno i suoi libri, le immagini delle sue rappresentazioni, i manifesti delle sue interpretazioni.
Finito il restauro del villino Corsini a Villa Doria Pamphilj
Il villino Corsini, una piccola perla dei Doria Pamphili, sarà la nuova sede della Casa dei Teatri a Roma. Dopo quattro anni di restauri, l'antica palazzina sarà pronta a ospitare il teatro e le iniziative culturali. Il progetto include anche la creazione di un teatro comunale con un centinaio di posti, che sarà curato dal Dipartimento Cultura e Spettacolo dell'assessorato. I volumi e il materiale audiovisivo verranno sistemati nei due piani gestiti da Biblioteche di Roma, tra cui il Fondo Giancarlo Sbragia, il Fondo Umberto Barbaro e il Fondo Audiovisivi di Carmelo Bene.
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