Il sommergibile sposta il flusso dei visitatori nei musei Afflussi record, in attesa del "Mem" Effetto Nautilus: il Galata Museo del mare a giugno ha triplicato i suoi visitatori, li ha raddoppiati a luglio. Tutto merito del sommergibile Nazario Sauro, inaugurato il 29 maggio scorso, e delle sale "pre-show" in cui si impara davvero a guidare un bisonte degli abissi, con tanto di patente e voto finale: sta ridisegnando i flussi di pubblico al Porto Antico e dei turisti in città. E se il network di viaggiatori "Trivago" lo elegge on-line all8 posto su 735 musei italiani, preferito alle Scuderie del Quirinale e al museo archeologico di Napoli, il Galata guarda al futuro. Alla nascita di "Mem", il museo dellemigrazione, che avrà come simbolo, davvero trasportato da Lampedusa, un barcone di migranti. E alla realizzazione della "galleria Croce", con la riorganizzazione dellesposizione degli yacht portraits. Compie sei anni il Galata, il prossimo 31 luglio. Ed è tempo di bilanci e di annunci. Diciottomiladuecento visitatori a giungo 2010, contro i 7100 nello stesso mese del 2009. Settemilasettecento a luglio 2010 (nei primi 21 giorni), contro i 4300 del 2009: il Museo del mare è in controtendenza. I suoi segreti sembrano semplici, ma la realtà del Galata si scopre, è un raro mix di sforzi pubblici e privati. Che hanno portato il mondo dello shipping, per la prima volta, a investire sistematicamente in cultura, da Banchero Costa che ha finanziato il Mirador al gruppo Clerici, che ha sponsorizzato la sala dei Globi. «Il Galata realizza un rapporto virtuoso tra pubblico, privato e privato sociale - spiega Maria Paola Profumo, presidente del Muma, listituzione dei musei del mare e della navigazione - noi siamo il pubblico, il museo è proprietà del Comune, poi cè Costa Edutainment che è il privato e che si occupa che gestisce la struttura. Infine cè il privato sociale, lassociazione Promotori del Museo del mare». Un piccolo, ma qualificatissimo, staff scientifico, guidato dal direttore del Galta, Pierangelo Campodonico, nominato membro del cda del Musée de la Marine di Parigi e unagile organizzazione economica, fanno del Galata una presenza leggerissima per il Comune (il cui contributo rappresenta l1 del budget del Museo del mare) mentre il 45 del bilancio è rappresentato da finanziamenti pubblici e privati diversi, come indica Profumo. A ottobre, sarà inaugurata la nuova "galleria Croce", al secondo piano, dove sarà allestita definitivamente la collezione quadri di marine di Beppe Croce. La primavera prossima, poi, a Genova arriverà un barcone, che il direttore Campodonico sta cercando di recuperare tra quelli sequestrati dopo gli sbarchi disperati dei migranti a Lampedusa. Sarà il cuore della terza sezione di una nuova realtà che nascerà al Galata: il Mem, il museo dellemigrazione. La prima sezione sarà costituita, trasformata e riallestita, dalla mostra La Merica, la seconda sezione sarà dedicata ai migranti italiani verso il Sud America. La terza avrà come tema le nuove migrazioni e le storie purtroppo quasi sempre sfortunate dei migranti di oggi. E poi ancora, entro il 2011 partirà il progetto Galea. «La renderemo praticabile - annuncia Profumo - così il Brigantino. Saranno ulteriori sviluppi del nostro museo, in sviluppo permanente».