Mercato: grandi eventi al primo piano, giù la verdura Uno spazio affascinante ora in fase di restauro: lidea è ospitarci anche la moda san Lorenzo, operazione «Covent Garden». Al primo piano del mercato centrale, che a novembre sarà finalmente ristrutturato e pronto per linaugurazione, potrebbero non tornare più gli ortolani, che ormai da mesi vendono in piazza sotto il tendone: piuttosto in quei 2.500 metri quadrati costruiti negli anni '60 e da sempre destinati al commercio, potrebbe trovare casa un centro culturale moderno e polifunzionale, che si candidi ad accogliere eventi legati allalta gastronomia (il Gambero Rosso?), sfilate di moda (quelle di Pitti?), concerti, mostre e installazioni, anche attività sociali, librerie, ristorazione. Un po come avviene nel famoso mercato londinese nel quartiere di Covent Garden. Non è una decisione già presa, ma per Palazzo Vecchio è già più di un sogno nel cassetto. E stato del resto il sindaco Matteo Renzi ad annunciarlo nei giorni scorsi parlando di unipotesi da valutare insieme alle associazioni di categoria. Proprio gli ambulanti sembrano però i più scettici sullidea di tornare al primo piano: perché gli affari in piazza non vanno poi male e perché per tornare al primo piano (ci sono le predisposizioni per 36 banchi) servirebbero investimenti piuttosto onerosi per lallestimento dei nuovi punti vendita. Il tendone è però solo temporaneamente autorizzato dalla Soprintendenza e dunque non potrà restare lì a vita, perciò non è escluso che una parte dei verdurai trovi spazio nel mercato interno al piano terra nei posti vuoti e laltra resti in piazza. Sotto la pensilina di ferro battuto rimossa qualche anno fa - ora conservata in cattivo stato nei depositi comunali - che potrebbe essere ripristinata. Tutto da valutare. Ma loperazione «Covent Garden» è già in atto. Tanto che qualche giorno fa il vicesindaco titolare della delega al commercio Dario Nardella ha portato al primo piano del mercato centrale gli assessori alla cultura Da Empoli, ai lavori pubblici Massimo Mattei, alla casa Claudio Fantoni e al patrimonio Angelo Falchetti: un sopralluogo lontano da occhi indiscreti per cominciare a valutare le potenzialità di uno degli spazi più suggestivi del centro storico. Una «piazza coperta» nel cuore del mercato di San Lorenzo, progettato negli anni di Firenze capitale, dopo il 1860, dallarchitetto Giuseppe Mengoni, il progettista della Galleria di Milano. Più di 2.500 metri quadrati che potrebbero essere messi a gara, magari dividendo larea in più lotti. La scommessa è del resto ghiotta: quando a fine ottobre, per altro in corrispondenza con lanniversario dei 150 anni dellUnità dItalia, limpresa Sicos di Sergio Vanni libererà il cantiere (1,2 milioni di euro di investimenti da parte del Comune, la nuova pavimentazione è in basalto ceco, i tiranti sono stati rinforzati, lungo i corridoi strutture in acciaio rimovibili) Palazzo Vecchio si troverà a disposizione uno spazio completamente autonomo (ci saranno due scale mobili con ingresso da via dellAriento e dalla piazza del mercato), servito da un parcheggio sotterraneo, vicino alla stazione e ai percorsi turistici. Cosa ne sarà del primo piano di San Lorenzo? «E una grande sfida per la città e il quartiere», ammette Nardella parlando di un percorso ancora aperto. In Palazzo Vecchio cè chi a modello cita la vecchia Hamburger Banhof di Berlino - dedicata però esclusivamente allarte contemporanea - e chi invece nomina la più vicina stazione Leopolda. Qualcuno sogna una gigantesca dancing hall per sentirsi un po a Berlino, altri pensano a più semplici librerie, caffè e ristoranti. A fine ottobre il verdetto.
FIRENZE - San Lorenzo sogna Londra "Un futuro da Covent Garden"
Il mercato centrale di Firenze potrebbe essere ristrutturato con la creazione di uno spazio polifunzionale al primo piano, che ospiti eventi legati all'alta gastronomia, sfilate di moda, concerti, mostre e installazioni. L'idea è stata avanzata dal sindaco Matteo Renzi e ha già suscitato interesse tra le associazioni di categoria. Tuttavia, gli ambulanti sembrano scettici sull'idea di tornare al primo piano, poiché gli affari in piazza non vanno male e richiederebbero investimenti onerosi. Alcuni spazi del mercato potrebbero essere utilizzati per librerie, caffè e ristoranti, mentre altri potrebbero essere destinati a eventi culturali.
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