Si apre la campagna delle nomine: 490 posti al vertice delle direzioni interne, altre decine nelle società partecipate La guerra dei direttori esterni bocciati da Palazzo dOrleans è tuttaltro che chiusa e gli esclusi si stanno già ricollocando, come Patrizia Monterosso che appena ricevuto il decreto di revoca da direttore della Formazione è entrata nellufficio di gabinetto dellassessore al Lavoro Lino Leanza, mentre Nicola Vernuccio, altro dirigente revocato, è in pole per entrare nel cda dellAst. Quello dei direttori esterni è comunque solo uno dei tanti fronti aperti in questo momento alla Regione, alle prese con un valzer di poltrone senza precedenti nelle direzioni interne - 490 posti a partire dalle Soprintendenze - ma anche nei consigli damministrazione delle società partecipate che il governatore sembra intenzionato a rivedere. Sul fronte dei direttori esterni, i bocciati sono sul piede di guerra. Mario Zappia, Rossana Interlandi, la Monterosso e Vernuccio nei decreti di revoca si sono visti equiparati, per il lavoro svolto da gennaio a giugno, a semplici funzionari direttivi in base a una sentenza della Corte dei conti della Campania. In sintesi Palazzo dOrleans, anziché pagare per i sei mesi di lavoro circa 75 mila euro lordi luno, sembrerebbe intenzionato a pagare poco più di 30 mila euro. «Una follia, siamo pronti a impugnare i decreti non solo per chiedere il giusto pagamento ma anche per sottolineare la loro illegittimità, perché la valutazione dei curriculum è stata fatta da dirigenti interni di terza fascia che non possono ricoprire lincarico di direttori», attacca lavvocato Antonino Catalioto, legale di alcuni esterni. Intanto però cè chi, tra gli esterni bocciati, è tornato alla Regione. La Monterosso è entrata nellufficio di gabinetto dellassessore Leanza, mentre la Interlandi potrebbe avere un altro incarico da Palazzo dOrleans. Di certo a Vernuccio è stata già chiesta la disponibilità a entrare nel cda di Riscossione Sicilia, ma potrebbe anche far parte del cda dellAst. Il governatore Lombardo sembra intenzionato infatti a cambiare molti consigli damministrazione. Lunedì scorso si è dimesso il cda di Sicilia e-Servizi. Il governatore è in rotta anche con il cda di Sicilia Lavoro (ha chiesto le dimissioni dei consiglieri) e la prossima settimana potrebbero esserci new entry allAst. a. fras.