La fase delle osservazioni può aprire un processo vero di discussione, verifica e confronto allargato nella città, capace di coinvolgere interessi diffusi, forze economiche e sociali finora escluse. Ma è importante che, tramontata la visione salvifica e ordinatrice del vecchio Piano regolatore generale, il Pgt venga declinato come possibile ambito di sperimentazione di politiche e scelte orientate alla sostenibilità ambientale e sociale, alla vivibilità, a una diversa concezione dei servizi pubblici e del mix delle funzioni insediabili, al risparmio dei suoli, alla plurimodalità dei trasporti pubblici e privati. È inoltre fondamentale che il Pgt inneschi una revisione sostanziale dei meccanismi dattuazione, oltre che una riforma radicale degli uffici comunali, per accrescere lautorevolezza e la capacità negoziale dellattore pubblico, la responsabilità degli operatori e dei progettisti. Siamo infatti consapevoli di quanto scarto possa esserci tra le enunciazioni sulla carta e le pratiche effettive di governo e di costruzione della città. Lo stesso iter di adozione del Pgt non è stato per nulla semplice. Molti punti tecnici e politici non sono ancora stati chiariti, a partire dal decisivo strumento della perequazione, come lo stesso dibattito pubblico ha sottolineato a più voci durante questi mesi. Per queste ragioni come cittadini e come professionisti attivi sui temi della città vogliamo richiamare la necessità di un rinnovato impegno. Perché ora la sfida che abbiamo di fronte chiede di superare contrapposizioni ideologiche, di studiare con attenzione i meccanismi che possono consentire la effettiva realizzazione degli obiettivi di sostenibilità, coinvolgendo gli operatori e i soggetti impegnati quotidianamente nella trasformazione della città. La posta è davvero rilevante, perché Milano ha quanto mai bisogno di sensibili atti di governo nella produzione di beni pubblici innanzitutto spazi aperti alla socialità, luoghi culturali e servizi diffusi indispensabili a qualificarne la crescita e labitabilità. La sfida è dunque lanciata. Esiste una città in grado di coglierla e rilanciarla in modo credibile? Alessandro Balducci, Maria Berrini, Stefano Boeri, Matteo Bolocan, Aldo Bonomi, Silvia Botti, Luca Carra, Damiano Di Simine, Savino Natalicchio, Gabriele Pasqui, Luca Pellegrini, Luca Tamini, Fabio Terragni, Cino Zucchi