«21 grandi istituzioni culturali che subiranno un ulteriore riduzione di finanziamento pari a circa il 15, 12 enti culturali che ricevevano un contributo annuale e che si vedono rimandati al 2011 con grandi incertezze sul futuro. Poi c'è la soppressione delle risorse per i comitati nazionali per le celebrazioni di due grandi toscani come Mario Tobino e Mario Pannunzio. In più il ministro Bondi annuncia un prossimo quanto vago intervento di defiscalizzazione per le imprese e per i privati che è appena stato bocciato nella legge sulle fondazioni lirico sinfoniche. Questo è il nuovo prezzo che la cultura toscana paga al governo Berlusconi». Lo ha dichiarato in una nota il senatore Andrea Marcucci (Pd), segretario della commissione cultura a Palazzo Madama. «Sulla base dei contributi triennali, la Toscana partiva da un finanziamento complessivo di circa 1,2 milioni per 21 istituti. Il taglio previsto ad attività in gran parte già pianificate si attesta intorno al 15. «Poi - ha proseguito il parlamentare - c'è la questione degli enti che beneficiavano di un finanziamento annuale e che è stato rimandato al 2011. In Toscana significa la messa in mora di istituti significativi quali l'Accademia Petrarca ad Arezzo, l'Istituto di studi storici postali a Prato, l'Accademia delle Scienze a Lucca, l'Accademia delle arti e del disegno e l'Accademia delle scienze forestali a Firenze. Fa poi sorridere l'annuncio fatto dal ministro di un prossimo intervento sulla defiscalizzazione per le imprese e per i privati cittadini. L'occasione giusta c'era - ha concluso Marcucci - nella legge sulle fondazioni lirico sinfoniche recentemente approvata. Gli emendamenti che avevo presentato in tal senso sono stati bocciati dalla maggioranza».
LUCCA. Il senatore Marcucci critica il governo: Gravi tagli agli istituti culturali
Il governo Berlusconi ha annunciato un taglio del 15% per 21 grandi istituzioni culturali toscane, con un finanziamento complessivo di circa 1,2 milioni di euro. Inoltre, 12 enti culturali che ricevano un contributo annuale saranno rimandati al 2011 con incertezze sul futuro. La soppressione delle risorse per i comitati nazionali per le celebrazioni di due grandi toscani è stata annunciata. Il ministro Bondi ha anche annunciato un intervento di defiscalizzazione per le imprese e i privati, ma questo è stato bocciato nella legge sulle fondazioni lirico sinfoniche. La Toscana si vedrà quindi pagare il prezzo della cultura con un taglio significativo.
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