I REPERTI DANNEGGIATI. Prosegue l'indagine per capire le cause Le selci conservate all'Arsenale che si sono colorate di blu Si stringe le morsa per capire perché e come le selci del museo di Storia naturale conservate all'Arsenale sono diventate blu, dopo esservi state trasportate da Castel San Pietro e da Palazzo Gobetti. I tecnici della Spisal, il Servizio igiene sicurezza ambienti di lavoro dell'Ulss 20 di Verona, ha convocato e sentito dipendenti comunali del museo civico, per approfondire la vicenda dal momento del trasloco dei reperti, in particolare quelli che erano stipati a Castel San Pietro, di proprietà della Sovrintendenza ai beni archeologici, trasferiti fra il 2006 e il 2008. Lo Spisal è solo uno dei sogetti che stanno indagando sul caso, insieme al Comune stesso, alla Soprintendenza ai beni archeologici del Veneto e alle Università di Padova e di Firenze, nei cui laboratori da diversi mesi sono stati esaminati alcuni pezzi coloratosi di blu. Sulla vicenda, però, stanno indagando anche i Carabinieri del Ris e la Procura della Repubblica. Da prime valutazioni, a determinare la nuova coloritura alle selci preistoriche sarebbe stata una molecola, traghettata da idrocarburi presenti nell'aria, nella zona dell'ex Arsenale austriaco.E.G.