L'intervento del sindaco Gianni Anselmi in risposta alle considerazione dell'architetto Vezio De Lucia non è piaciuto né alla segreteria di Rifondazione Comunista della zona né all'architetto Alberto Primi del Comitato per Campiglia. E così la polemica sulle politiche urbanistiche del territorio non si placa. «La reazione del sindaco è il sintomo del disagio di chi è stato colto nel vivo ben sapendo di come quel piano strutturale sia stato snaturato con le successive "Osservazioni" - scrive Prc - Il nostro gruppo consiliare nello scorso mandato decise di approvare il piano strutturale d'area elaborato sotto la guida dell'illustre architetto perché si riteneva che fosse un piano di salvaguardia del territorio. Abbiamo poi votato contro le successive "Osservazioni" perché contraddicevano la sostanza di quel lavoro». «I contrasti già evidenti tra Anselmi e De Lucia durante la fase di elaborazione del Piano strutturale d'area - continua Prc - ad esempio sulla reintroduzione della strada Fiorentina-Ghiaccioni, avevano trovato un compromesso che vedeva questa scelta subordinata alla costruzione della strada 398 per Piombino e il porto. Si è voluto allontanare De Lucia ed è stato cancellato quel compromesso, così come sono stati cancellati i limiti urbani ai Ghiaccioni». «E' bene ricordare che De Lucia è stato cacciato dai sindaci di Piombino, Campiglia e Suvereto nel 2006, subito dopo l'adozione di un piano strutturale che evidentemente hanno molto sofferto - scrive anche Alberto Primi - Per la risposta alle osservazioni preferirono fare da soli, peggiorando il piano in parti sostanziali. Nel 2008 il Comune di Piombino lo ha modificato in una delle parti più rilevanti come il rapporto urbanistico tra la città e la fabbrica, restituendo alla fabbrica una parte consistente dei terreni che il piano strutturale aveva sottratto all'industria».