«Ci sono insediamenti considerati meraviglie del mondo moderno» «Investire in un nuovo parco eolico è più che giusto - osserva Carmela Mariano dell'Anta Molise - a patto che le infrastrutture di rete siano adeguate a supportarne la produzione, sia dal punto di vista della trasmissione che del dispacciamento». Nessuna demonizzazione sull'installazione di nuovi impianti, conferma la Mariano, ma una sollecitazione ad un'azione di rilancio della rete di trasmissione «E' inaccettabile infatti che a fronte di un impianto realizzato non ci sia la capacità di trasmissione relegando quell'impianto a mero strumento speculativo. I cittadini hanno sostenuto per anni, pagandoli in bolletta, gli investimenti per potenziare e qualificare la rete di trasmissione, ma tali investimenti non sono stati mai realizzati, specialmente al sud». Sul rischio dell'apertura degli impianti eolici nei pressi di siti archeologici, viene citata la legge regionale n. 22 del 7 agosto 2009 che, all'art.2 individua come aree non idonee «parchi e preparchi o zone contigue e riserve regionali; zona 1 di rilevante interesse dei parchi nazionali istituiti nel territorio della regione; zone di "protezione e conservazione integrale» Dei Piani territoriali paesistici le Zone di protezione ambientale (Zps) e le aree Iba (important bird area) sono da intendersi quali aree non idonee all'installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, salvo quanto previsto all'articolo 5, comma 1, lettera l), del decreto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare del 17 ottobre 2007 (Criteri minimi uniformi per la definizione delle misure di conservazione relative a Zone speciali di conservazione (Zsc) e a Zone di protezione speciale (Zps).); i territori ricadenti nei Siti di Interesse Comunitario (SIC) sono da intendersi quali aree idonee all'installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili solo a seguito di esito favorevole della valutazione di incidenza naturalistica, effettuata ai sensi del decreto legislativo n. 3571997 e della valutazione di impatto ambientale». L'invito, quindi, dell'Anta è a non cadere nel tranello di chi criminalizza le nuove tecnologie per produrre energia elettrica e magari di nascosto trama l'insediamento di una nuova centrale tradizionale «Per scongiurare infine la leggenda popolare che una pala eolica rovina il paesaggio invitiamo tutti a visionare la London Array - conclude Cramela Mariano - la più grande centrale eolica del mondo che sorgerà al largo dell'estuario del Tamigi, ad una decina di chilometri dalla costa del Kent, e inserita tra le 10 meraviglie del mondo moderno. Se poi dicessimo ad un Olandese del 1700 che i suoi mulini a vento (quelli di Kinderdijk a 15 km da Rotterdam, sono oggi inseriti nella lista del patrimonio dell'umanità Unesco) rovineranno il paesaggio e faranno crollare il turismo in Olanda». Il consigliere regionale delegato all'energia Adelmo Berardo sull'argomento conferma che da qualche giorno le linee guida del Governo limiteranno molto l'azione delle Regioni che dovranno inevitabilmente adeguarsi a quanto disposto a livello centrale. Al.Cia.
CAMPOBASSO L'Anta Molise contro le demonizzazioni
Un'installazione di un nuovo parco eolico è considerata giusta se le infrastrutture di rete sono adeguate per supportarne la produzione. La legge regionale n. 22 del 2009 individua aree non idonee all'installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, ma esclude alcuni territori. L'Anta invita a non cadere nel tranello di chi criminalizza le nuove tecnologie e a visionare la London Array, la più grande centrale eolica del mondo. Il consigliere regionale Adelmo Berardo conferma che le linee guida del Governo limiteranno l'azione delle Regioni. L'installazione di impianti eolici non rovinerà il paesaggio e non farà crollare il turismo.
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