FIRENZE - Le chiarine hanno suonato per lui, ieri mattina: un buon compleanno «in tono minore» - ha protestato qualcuno - per festeggiare i cinquecento anni del magnifico giovanotto che ha sedotto il mondo intero. L'otto settembre 1504 il David di Michelangelo venne «presentato» al pubblico ed esposto sull' arengario di Palazzo Vecchio. E ieri, nel Salone dei Cinquecento di quello storico palazzo, Firenze ha reso omaggio al suo capolavoro. L'assenza del ministro per i Beni culturali Giuliano Urbani (dato per certo alla cerimonia), ha provocato le proteste dei Ds, ma neanche il primo cittadino Leonardo Domenici ha potuto prendere parte ai fasti, che andranno avanti con mostre e convegni per quasi un anno. Accorsi in gran numero, invece, i giornalisti stranieri: Cnn, Reuters, ma soprattutto operatori con gli occhi a mandorla, che hanno filmato e scattato per giorni, soffermandosi su ogni dettaglio della grande statua in marmo di Carrara custodita alla Galleria dell'Accademia (dopo il trasferimento del 1873). «Nei prossimi giorni andranno in onda ben cinque speciali interamente dedicati al David su emittenti orientali», confidano dalla Soprintendenza fiorentina, che annuncia l'arrivo di 180 milioni di turisti cinesi nei prossimi anni. Lui, l'icona della bellezza maschile elevata al quadrato, non ha sfigurato, reduce dal lungo e delicato lavoro di ripulitura (terminato nel maggio 2004), un maquillage capace di riportare alla luce l'antica luminosità del marmo, garantendo ai visitatori un'immagine assai simili a quella della sua prima esposizione, cinquecento anni fa. Il clou delle celebrazioni si materializzerà in autunno nella mostra-evento «Forme per il David», che verrà inaugurata il 29 novembre, sempre all'Accademia. Eccezionalmente - e per la prima volta - la Galleria fiorentina ospiterà opere d'arte contemporanea, che saranno esposte nello spazio intorno alla Tribuna del David. L'allestimento è un confronto esplicito tra la straordinaria attualità del capolavoro cinquecentesco e le opere concepite per l'occasione dagli scultori George Baselitz, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Robert Morris e dal fotografo Thomas Struth. «Si dirà che si tratta di profanazione - sospira il soprintendente per il Polo museale fiorentino, Antonio Paolucci -, ma gli scandali servono a far riflettere e capire». Uno «scandalo» curato da Bruno Corà, che, anticipando i contenuti dell'esposizione, spiega come «le opere moderne non saranno citazioni del David, ma con il loro peculiare linguaggio offriranno una riflessione sulla crisi della forma, fatto artistico su cui già Michelangelo si cimentò alla sua epoca, proprio con il David». Alla mostra, che si concluderà il 5 settembre 2005, si affiancheranno molti eventi collaterali: conferenze, incontri, tavole rotonde, concerti, danza, e perfino un concorso internazionale per giovani scultori segnalati da artisti di chiara fama e studiosi. Nonostante sia e resti un'icona della bellezza maschile, il simbolo della perfezione del corpo, c'è chi ipotizza addirittura la «rovina del David». Attraverso le colonne del «Times», lo specialista britannico Alan Herdman denuncia infatti «gravi problemi di postura, con rischi alle caviglie troppo fragili». Ma per il soprintendente Paolucci, l'eventualità di una «rovina» è solo una lontana ipotesi, che abbandona con le parole di Luca Landucci: «Addì 8 settembre 1504 fu fornito il Gigante in piazza, e scoperto di tutto».
Al via le celebrazioni per la statua di Michelangelo in Palazzo Vecchio a Firenze. Cinquecento anni del David
Ieri, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, Firenze ha celebrato i cinquecento anni del David di Michelangelo. La cerimonia è stata seguita da numerosi giornalisti stranieri, che hanno filmato e scattato per giorni. La mostra-evento Forme per il David, che si terrà nel novembre, presenterà opere d'arte contemporanea, tra cui quelle di scultori come George Baselitz e Luciano Fabro. L'allestimento sarà un confronto tra la straordinaria attualità del David e le opere moderne. La cerimonia è stata seguita anche da un concorso internazionale per giovani scultori. La Galleria dell'Accademia, dove si trova il David, ha ricevuto 180 milioni di turisti cinesi nei prossimi anni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo