Costruita nel 58, ha 27 piani: è il simbolo della Milano del boom Progettata dallo storico gruppo BBPR, sorse sulle macerie dei bombardamenti Masseroli: "Manterremo il suo valore per la città" è uno dei simboli più noti di Milano ed è stato costruita negli anni doro dellarchitettura moderna, diventandone un po lemblema con quella sua forma molto contemporanea ma che, nel contempo, ricorda quella delle torri medievali. Ora la Torre Velasca è in vendita: la offre sul mercato Fondiaria Sai, compagnia assicurativa che fa capo alla famiglia Ligresti. E Immobiliare Lombarda, società del gruppo che assiste Fonsai nelloperazione, ha messo anche online i termini delloperazione nel dettaglio, sul sito www. operazionevelasca. com. Un immobile importante per la storia dellarchitettura milanese, il primo grattacielo a mutare lo skyline cittadino spesso citato come esempio del Razionalismo Italiano. E che fa parte a pieno titolo dellimmaginario milanese: in un appartamento ha abitato a lungo il comico Gino Bramieri, tra le sue mura sono stati ambientati film come Il vedovo di Dino Risi, con Franca Valeri e Alberto Sordi, o Milano calibro 9, poliziesco degli anni Settanta di Ferdinando di Leo; il "fungo" come lo chiamavano i milanesi ha dato spunto a ironici racconti, come Neppure un rigo di cronaca di Gino e Michele o a una ormai leggendaria candid camera di Nanni Loy per Specchio segreto ed è stato fonte di ispirazione per generazioni di artisti a partire dalle incisioni di Cascella. Progettata e costruita in soli due anni tra il 1956 e il 1958 da un gruppo di architetti milanesi riuniti nella BBPR - Banfi, Belgioioso, Peressutti e Rogers - in unarea un tempo residenziale completamente distrutta dai bombardamenti angloamericani del 1943, la Torre Velasca è alta 27 piani, oltre ai due interrati: in cemento armato, ha copertura a falde con lastre in rame. Il nome è legato al governatore spagnolo Juan de Velasco a cui fu dedicata la piazza nel '600. Al piano terra si trovano i negozi, fino al diciassettesimo piano gli uffici, parte preponderante nello stabile con oltre 10mila metri quadrati; al diciottesimo i magazzini, mentre ai piani alti, dal diciannovesimo al ventiseiesimo, sporgenti dal corpo inferiore secondo i medievali modelli di torre, sono stati ricavati gli appartamenti dabitazione. In tutto, 26mila metri quadrati, compresi i 170 posti auto coperti e i 48 scoperti. La redditività annuale lorda del fabbricato dichiarano i venditori è di 3.526.266 euro, con un tasso di occupazione del 67 per cento. Il 33 per cento del palazzo è dunque attualmente vuoto, ma ha potenzialità per rendere, con i canoni, più di 5 milioni lanno, dice sempre Immobiliare Lombarda. Nel sito Internet si invita chi lo vuole a «manifestare il proprio interesse» per lacquisto, ma non si dice, ovviamente, quale sia la richiesta dei proprietari per la vendita. «È una operazione di carattere finanziario, un normale passaggio di proprietà come la Torre Velasca ha già avuto in passato - commenta lassessore comunale allUrbanistica Carlo Masseroli - . La garanzia su cui ci sentiamo responsabili è il mantenimento di questo valore, la possibilità che continui ad essere vitale questa opera di architettura così rilevante per Milano».