Non si placano le polemiche tra il parroco Salvatore Sinitò e la Soprintendenza di Messina Taormina. Il presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri, ha inviato una missiva a Gesualdo Campo, nella quale si chiede, al dirigente generale del dipartimento dei BENI CULTURALI e dell'Identità siciliana, un intervento urgente sulla questione relativa alle chiese cittadine. Un appello era stato lanciato da padre Salvatore Sinitò, il parroco di Taormina, alla Soprintendenza che ha, appunto, chiesto di eliminare alcuni interventi di manutenzione effettuati in alcuni siti aperti al culto cristiano. «Chiedo - ha scritto dal canto suo il presidente del consiglio comunale Raneri - un autorevole e urgente intervento nei confronti della Soprintendenza di Messina. L'oggetto riguarda la casa canonica e i locali annessi alla Basilica Cattedrale, nonché le opere di ordinaria manutenzione, riguardanti alcune chiese della città come, ad esempio,quella di Santa Domenica e il Santuario della Madonna della Rocca. Mi risulta - prosegue la lettera di Raneri - che solerti funzionari dell'Ente in questione mostrano un accanimento, che non trova giustificazione alcuna, nei confronti del locale parroco». Secondo Raneri, i responsabili della Soprintendenza hanno provveduto alla sospensione dei lavori ed invitato il sindaco, quale responsabile dell'attività edilizia-urbanistica, ad attivare le procedure previste dalla legge vigente. «Tali provvedimenti - si legge nella nota - sarebbero abnormi e sopra le righe». Ma Raneri, fa di più: ha anche segnalato altre iniziative che a suo dire lascerebbero perplessi. Nel" libro nero" del presidente del Consiglio comunale si trovano alcuni interventi, regolarmente approvati, ma che sono stati da tempo nel mirino delle proteste cittadine e del dibattito negli ambienti CULTURALI. Vi sono, però, pronti altri movimenti politici a sostegno dell'attività di padre Sinitò, il cui appello ha fatto sollevare immediatamente un polverone, dopo che è stata rimossa anche una porta in vetro collocata per riparare i fedeli dal vento all'interno del santuario della Madonna della Rocca, la compatrona di Taormina. Si vedrà adesso se potrà scoppiare la pace nella "guerra delle chiese" taorminesi, visto che si paventa anche la chiusura temporanea di qualche sito considerato di interesse turistico. Padre Sinitò gradirebbe, però, anche una fattiva collaborazione con la Soprintendenza.
SICILIA - Infuria la guerra delle chiese Taormina.
Il presidente del Consiglio comunale di Taormina, Eugenio Raneri, ha inviato una lettera alla Soprintendenza di Messina Taormina chiedendo un intervento urgente sulla questione delle chiese cittadine. Il parroco di Taormina, Salvatore Sinitò, ha lanciato un appello alla Soprintendenza per eliminare alcuni interventi di manutenzione effettuati in alcuni siti aperti al culto cristiano. La Soprintendenza ha richiesto di eliminare alcuni interventi, ma Raneri ha chiesto un intervento urgente e ha segnalato altre iniziative che considera abnormi.
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