La riduzione dei trasferimenti passa da 13 a 4 milioni, azzerate però le celebrazioni dei toscani eccellenti Finanziamenti invariati per Crusca e Georgofili, il 15 in meno per Galileo e Vieusseux Spariscono le risorse destinate ai comitati per le celebrazioni di Mario Tobino e Mario Pannunzio. Vengono rimandati al 2011 gli stanziamenti a 12 enti culturali, tra cui lAccademia Petrarca ad Arezzo, lIstituto di studi storici postali a Prato, lAccademia delle Scienze a Lucca, lAccademia delle arti e del disegno e lAccademia delle scienze forestali a Firenze, la Fondazione Guido dArezzo, lAccademia dei Fisiocratici a Siena, la Società Dantesca e Biblia-Centro studi sulla Bibbia Firenze e lIstituto storico lucchese. E per quanto riguarda importanti istituti come lAccademia della Crusca (190 mila euro), Accademia Georgofili (40 mila euro), Accademia Colombaria (60 mila euro), Fondazione Buonarroti (25 mila euro) e Fondazione Longhi (30 mila euro) gli stanziamenti restano invariati. Al contrario si riducono del 15 quelli per la Fondazione Studi sul Rinascimento (125 mila euro), Fondazione Spadolini (50 mila euro), Gabinetto Vieusseux (40 mila euro), Museo Galileo (190 mila euro), Fondazione Filippo Turati (50 mila euro), Fondazione università internazionale dellarte (25 mila euro), Domus galileiana a Pisa. Questa in sintesi la manovra correttiva dei tagli ai beni culturali toscani prevista dalla Finanziaria. Un giro di vite ai contributi del 2010 che tuttavia attenua la ventilata mannaia del 50. Riduzioni e slittamenti di contributi colpiscono ugualmente il mondo della cultura toscana. Un giro di vite di minore entità, annunciato ieri dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. «Siamo riusciti a ridurre i tagli agli istituti culturali nazionali da 13 a 4 milioni di euro» ha dichiarato soddisfatto il ministro. Tuttavia non sono mancate le critiche da parte del senatore Andrea Marcucci (Pd), segretario della commissione cultura a Palazzo Madama: «Sulla base dei contributi triennali, la Toscana partiva da un finanziamento complessivo di circa 1.200.000 euro per 21 istituti, tra i quali 190 mila euro per il Museo della Scienza, o 125 mila per lIstituto di studi sul Rinascimento. Il taglio previsto ad attività in gran parte già pianificate si attesta intorno al 15. Cè la questione degli enti che beneficiavano di un finanziamento annuale e che è stato rimandato al 2011. In Toscana significa la messa in mora di istituti significativi, tra cui lAccademia Petrarca ad Arezzo, lIstituto di studi storici postali a Prato, lAccademia delle Scienze a Lucca». In pratica, secondo il senatore Marcucci si condannano ad un incerto futuro tutte quelle realtà culturali che grazie allo stanziamento di 4 mila euro allanno sono riusciti a garantire lo svolgimento delle loro attività. A tutto questo, prosegue il senatore «cè da aggiungere la soppressione delle risorse per i comitati nazionali per le celebrazioni di due grandi toscani come Mario Tobino e Mario Pannunzio. In più il ministro Bondi annuncia un prossimo quanto vago intervento di defiscalizzazione per le imprese e per i privati che è appena stato bocciato nella legge sulle fondazioni lirico sinfoniche. Questo è il nuovo prezzo che la cultura toscana paga al governo Berlusconi». Soddisfatto invece il consigliere regionale del Pdl toscano Tommaso Villa: «La cifra dei tagli è sostenibile, di molto ridotta rispetto alle previsioni iniziali, sarà così possibile definire meglio e con più calma dove andare ad incidere per rendere le realtà culturali motori di sviluppo del sistema, in Italia in generale e in Toscana in particolare».
TOSCANA - Cultura, Bondi grazia gli istituti ma cancella Tobino e Pannunzio
Il governo ha annunciato una manovra correttiva dei tagli ai beni culturali toscani, che prevede la riduzione dei trasferimenti passati da 13 a 4 milioni di euro. Le celebrazioni dei toscani eccellenti sono state azzerate, ma i finanziamenti per Crusca e Georgofili sono rimasti invariati. Gli stanziamenti per 12 enti culturali sono stati rimandati al 2011, tra cui lAccademia Petrarca ad Arezzo, lIstituto di studi storici postali a Prato e lAccademia delle Scienze a Lucca. Al contrario, i finanziamenti per importanti istituti come lAccademia della Crusca, Accademia Georgofili e Fondazione Buonarroti sono rimasti invariati.
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