Lo studio del Censis, rielaborato da Labitalia, è stato fatto per conto di Italia Lavoro, l'agenzia tecnica del ministero del Welfare che si occupa specificamente delle politiche per l'occupazione. «Un fatto è certo - spiega l'amministratore delegato di Italia Lavoro Natale Forlani - quello del divertimento è un settore dove l'occupazione è destinata a crescere ancora, se si tiene presente che negli Stati Uniti ormai assorbe un quarto del totale dei posti di lavoro. Non solo, ma è anche un settore dove l'innovazione tecnologica diventa sempre più un elemento decisivo». Mentre il direttore generale del Censis, Giuseppe Roma, sottolinea che «l'Italia si conferma un Paese dove l'intrattenimento è concepito essenzialmente come la buona tavola e anche, purtroppo, come una nazione nella quale manca un'offerta culturale più ampia». Il quadro che emerge da questa ricerca, infatti, deve far riflettere quanti si occupano di politiche giovanili: l'Italia si va configurando sempre più come una nazione che offre al popolo della notte tanti punti di ristorazione, tante discoteche, ma l'offerta culturale di target più elevato, se non del tutto assente, è certamente molto ridotta. Come valutare, infatti, questo vero e proprio boom dei posti di lavoro nel settore dell'intrattenimento serale, mentre ci sono quasi mezzo milione di persone tra custodi e addetti alle pulizie dei 264 musei statali e delle biblioteche pubbliche che proprio in queste settimane stanno rischiando il posto di lavoro? Ciò, è vero, è la diretta conseguenza dei tagli annunciati nel Documento di programmazione economica 2005 - 2008 alle spese del ministero dei Beni Culturali, che comporterebbero, se attuati, una potatura di circa un quarto delle risorse complessivamente destinate al settore. Ma come si fa, allora, a fronteggiare questo indispensabile irrobustimento dell'offerta culturale, con la conseguente richiesta che giunge da più parti di prolungare gli orari di apertura dei musei e più in generale di una lunga serie di giacimenti culturali dei quali è ricco il nostro Mezzogiorno, e in particolare la Campania, se poi ci si scontra con queste evidenti e pesanti contraddizioni?
Il boom a due facce
Un studio del Censis, rielaborato da Labitalia, ha rilevato che il settore dell'intrattenimento serale è destinato a crescere, con un quarto dei posti di lavoro assorbiti negli Stati Uniti. L'amministratore delegato di Italia Lavoro, Natale Forlani, sottolinea che l'innovazione tecnologica diventa sempre più un elemento decisivo in questo settore. Il direttore generale del Censis, Giuseppe Roma, afferma che l'Italia si conferma un Paese con un'offerta culturale limitata, con pochi punti di ristorazione e discoteche per il target più elevato.
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