Bloccato il piano di recupero per piazzale Verdi Congelato il progetto per realizzare un anfiteatro in piazzale Verdi. La Sovrintendenza blocca l'intervento, previsto nel Piuss - il piano da 50 milioni di euro per il recupero di aree e fabbricati in centro - e chiede chiarimenti al Comune. Per la precisione, le Belle arti sostengono che sia necessario anche il parere favorevole della Sovrintendenza regionale a questo progetto che prevede lo spostamento (con demolizione) del monumento ai caduti. Il Comune si è già attrezzato per dare i chiarimenti necessari a ottenere il nullaosta anche a questo progetto che nasce da una proposta dell'architetto tedesco Hans Kollhoff, che ha firmato il recupero di Postdamer platz a Berlino. Palazzo Orsetti ha pronto un parere legale da mostrare alla Sovrintendenza regionale nell'incontro che verrà fissato non appena il sindaco rientrerò dalle ferie. Insomma, la questione - secondo il Comune - si dovrebbe risolvere rapidamente. Non la pensa così Italia nostra che, proprio sul progetto di spostare il monumento ai caduti e sulla creazione di un anfiteatro in piazzale Verdi, ha presentato un esposto al ministero dei Beni culturali firmato dal presidente Roberto Mannocci. Esposto che ha portato la Sovrintendenza lucchese a notificare al Comune l'atto di sospensione del progetto. In questo momento, dunque, le tesi sono due: quella di Italia nostra che sostiene come il monumento ai caduti non sia toccabile perché tutelato dal vincolo che insiste su tutti i monumenti ai caduti in Italia; quella del Comune che sostiene che il vincolo sia "minore" e che non sia incompatibile con lo spostamento (non la cancellazione) del monumento ai caduti. Sulla questione, l'ultima parola, a questo punto, spetta alla Sovrintendenza regionale che dovrà decidere se il monumento ai caduti si possa toccare. Se, per caso, le Belle arti da Firenze ritenessero intoccabile il monumento, si porrebbe il problema della sospensione o revisione del progetto. E questo, secondo gli addetti ai lavori, potrebbe comportare una complicazione ulteriore: la Sovrintendenza lucchese, infatti, ha rilasciato un nullaosta complessivo (firmato dal sovrintendente pensionato, Malchiodi)per tutti gli interventi inseriti nel Piuss. C'è da capire che cosa succederebbe se uno di questi interventi venisse stoppato. Al momento, queste sono solo ipotesi. Quello che è certo è che alle Belle arti si nutrano perplessità sul progetto complessivo di piazzale Verdi, soprattutto perché l'anfiteatro al quale si rifà non era struttura fissa ma mobile e di forma diversa da quella riproposta con il Piuss. Non solo. La realizzazione dell'anfiteatro, oltre a cancellare il parco della Rimembranza, di fatto costituirebbe un'ostruzione, un ostacolo all'asse viale Puccini-piazza Napoleone creato nel Novecento. In sostanza, l'anfiteatro di piazzale Verdi eliminerebbe «l'ingresso naturale» alla città, come già fatto presente dalla Sovrintendenza all'inizio del percorso di valutazione del Piuss. Prima del parere favorevole in blocco al piano di recupero del centro storico. Il Comune, però, non sembra preoccupato da questa nuova lettura del progetto anfiteatro ed è sicuro che il parere Morbidelli riuscirà a sbloccare l'operazione, in modo da poter appaltare i lavori nei tempi stabiliti dalla Regione per non perdere i finanziamenti (pari al 60 dell'importo) erogati sul Piuss dall'Unione Europea.
LUCCA. Anfiteatro, stop al progetto. Pronto un parere legale sulla liceità dell'opera
Il progetto di recupero di piazzale Verdi, previsto nel Piuss, è stato bloccato dalla Sovrintendenza per la tutela del monumento ai caduti. Il Comune chiede chiarimenti al Comune, ma Italia nostra ha presentato un esposto al ministero dei Beni culturali per sostenere che il monumento non possa essere toccato. La Sovrintendenza regionale dovrà decidere se il monumento ai caduti si possa toccare. Se il progetto viene bloccato, ciò potrebbe comportare una complicazione ulteriore, poiché la Sovrintendenza lucchese ha rilasciato un nullaosta complessivo per tutti gli interventi inseriti nel Piuss.
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