L'acquisto è stato possibile grazie a finanziamenti europei e all'intervento di Regione e Comune: oltre 500.000 euro la somma investita per acquistare il Monte dalla famiglia proprietaria Uno dei siti più suggestivi dell'intero panorama euganeo, è finalmente di proprietà del Parco Regionale dei Colli Euganei. Nei giorni scorsi l'ente ha presentato l'acquisizione di Rocca Pendice, nel comune di Teolo. Tra palestra di roccia, sentieri naturalistici in cui osservare specie rarissime, e vestigia storiche, il sito di cui il Parco è ora unico proprietario è un autentico tesoro naturale. Proprio per questo da amministrare con grande cautela. Mentre i riflettori sono puntati sul traguardo della sua acquiben sizione, scatta infatti l'allarme per il Falco pellegrino: l'ospite più illustre di Rocca Pendice, che mal tollera la convivenza con gli scalatori. L'acquisto di Rocca Pendice è stato possibile grazie a finanziamenti europei e all'intervento di Regione e Comune: oltre 500.000 euro la somma investita per acquistare il Monte dalla famiglia proprietaria. Il Parco ha anche commissionato al Dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali dell'Università di Padova uno studio per trovare strategie di rilancio del sito. Tra queste il riordino della rete di sentieri, con la creazione di due nuovi percorsi. In programma anche l'avvio di percorsi botanici con cartellonistica illustrativa. Oltre 3.000 gli escursionisti ogni anno. Sicuramente da valorizzare anche i tesori storici dell'area, a partire dal sito neolitico che verrà recintato, sistemando il sentiero di accesso. Sarà riportato alla luce, con un progetto di valorizzazione, anche il castello episcopale di Speronella, l'unico mai conquistato in secoli di storia, oggi invaso dalla vegetazione. Rilancio previsto anche per l'arrampicata sportiva, che vede oggi arrivare ogni anno almeno 4.000 appassionati. Il Parco prevede di creare scuole di arrampicata, affidare a personale esperto la manutenzione delle vie di arrampicata, e provvedere alla sistemazione del terreno di base. L'arrampicata su roccia, per cui Rocca Pendice è tanto famosa, rischia però di entrare in contrasto con l'esigenza di garantire la nidificazione del falco pellegrino. Proprio per la sgradita convivenza con gli scalatori, negli ultimi due anni il rapace non si sarebbe riprodotto. Normalmente nel periodo più delicato vengono attuate delle limitazioni all'arrampicata, con la parete Est riservata al rapace. Ma la misura potrebbe non essere sufficiente. E i divieti servono a poco se non si è in grado di garantire i controlli. Ragion per cui il tema investe anche un altro problema cruciale per il Parco Colli, il ruolo delle guardie ecologiche
COLLI EUGANEI. Rocca Pendicefinalmente nel Parco.
Il Parco Regionale dei Colli Euganei ha acquistato Rocca Pendice, un sito con palestre di roccia, sentieri naturalistici e vestigia storiche, grazie a finanziamenti europei e all'intervento di Regione e Comune. Il sito è un autentico tesoro naturale e storico, ma rischia di essere danneggiato dalla convivenza con gli scalatori, che hanno causato la scomparsa del Falco pellegrino. Il Parco ha commissionato uno studio per trovare strategie di rilancio del sito, tra cui il riordino della rete di sentieri e l'avvio di percorsi botanici.
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