Domenica 18 Luglio 2010 TESORI LARIANI Un ampio progetto culturale e turistico per la valorizzazione delle fortezze comasche sarà presentato sabato prossimo ad Albavilla Un ampio progetto di monitoraggio fotografico, che ha impegnato per cinque anni l'associazione Appuntamenti Musicali e la Società Archeologica Comense, e che ora si concretizza in una mostra itinerante che si compone di 40 pannelli, e in una mappa cartacea con l'indicazione di 16 percorsi tematici che può spronare lariani e turisti alla scoperta dei nostri tesori più antichi. Con l'obiettivo finale di arrivare presto a una mappatura completa delle fortificazione del Lago di Como. È l'iniziativa Torri, Rocche, Fortezze e Castelli nel Triangolo Lariano, progetto che da ieri fa tappa a Canzo, nella sala della biblioteca e nel battistero di Villa Meda, dove sarà ospitata fino al 23 luglio (orario tutti i giorni lunedì escluso, dalle 15.30 alle 19). La mostra si sposterà da sabato 24 ad Albavilla, a Villa Giamminola, in via Patrizi, dove rimarrà fino al 31 luglio (orario di visita tutti i giorni dalle 15 alle 18). Sempre sabato alle 21 è prevista una tavola rotonda illustrativa. Interverranno Giancarlo Frigerio (presidente della Società Archeologica), Marco Pedraglio (presidente di Appuntamenti Musicali), Chiara Niccoli (archeologa), Virginio Longoni (storico, parlerà su "Ricerca storica e archivistica"), Marina Uboldi dei Musei Civici di Como e dell'Istituto Italiano dei Castelli (parlerà su "Ricerche archeologiche in Val d'Intelvi") e Livio Trivella, presidente dell'associazione intelvese Appacuvi. Un tema affascinante, quello dei castelli del Lario, che lo scorso anno è stato analizzato con ampia iconografia anche dall'Editoriale Srl di Como nel libro Castelli da scoprire del Lario e del Ticino di Franco Bartolini. In particolare la ricerca di Pedraglio e Frigerio sul Triangolo Lariano fa conoscere antiche vestigia che sopravvivono, tra leggende e certezze, in uno dei panorami più affascinanti di Lombardia. Che in effetti pullula, come ha evidenziato Bartolini, di antiche torri, i resti di fortezze e di castelli medievali. Scopo ultimo della ricerca presentata ad Albavilla è dar conto di un "sistema difensivo" capillare, che era disposto lungo le principali vie di comunicazione collegato alla difesa di Como e Lecco, ma soprattutto alla protezione di Milano. «La proliferazione di oratori, eremi, conventi, costruiti fuori dai nuclei abitati e le chiese edificate sopra ai paesi in posizione dominante, rafforza l'ipotesi che spesso queste costruzioni furono realizzate su rovine di preesistenti castelli o torri per l'avvistamento e il controllo del territorio», si legge nella presentazione della mostra dedicata ai 31 comuni del Triangolo, con estensioni a Montorfano, Como e Lecco. Che sarà dal 6 agosto nella sala consiliare di Rezzago, dal 20 agosto a Villa Giuliani a Brunate e dal 27 agosto nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Como.