«Fingono di litigare o non capire - dice il deputato regionale del Pd - ma hanno un preciso scopo» roberto De Benedictis, deputato regionale pd La guerra tra titani nella maggioranza non lascia indifferenti i big della coalizione che fanno appello al buonsenso degli amici. Ma nemmeno l'opposizione che, seppur impegnata a ritrovare l'armonia in casa propria, fa sentire la sua voce. E torna a parlare di cementificazione, stavolta con chiaro accenno alle parole dei leader del Pdl che appella come «ripetitive». A intervenire è il deputato regionale del Pd, Roberto De Benedictis all'indomani del botta e risposta tra Fabio Granata e Roberto Centaro. «Le parole di Granata di questi giorni, contro l'assalto al territorio, avranno commosso persino molti ambientalisti di bocca buona - dice il parlamentare regionale - così come quelle di Centaro avranno creato indignazione opposta. Eppure sono le stesse parole di sempre. Centaro, con cieca ostinazione, offre come può i suoi poveri argomenti, gli stessi da anni: più cemento uguale più turismo, il territorio non si può ingessare, qualcuno fa terrorismo, sono solo mistificazioni, eccetera eccetera. Granata, dal canto suo, minaccia rotture se non arrivano chiarimenti. Ma cosa non è chiaro a Granata?» De Benedictis ricorda come gli attacchi al territorio e alle coste passino tutti dal Piano regolatore generale e dal Porto. «Il Prg - dice De Benedictis - è quello imposto alla città dalla coalizione di cui fa parte e i progetti dei porti turistici sono fin troppo chiari: centomila metri quadrati di nuovo terreno a mare per costruirvi sopra nuovi palazzi, dentro il Porto grande, dove oggi c'è acqua. I posti barca sono lo specchietto per le allodole, così come il Parco delle mura dionigiane lo fu per il Prg». Motivi per i quali il deputato del Pd, con i colleghi Cracolici e Marziano ha presentato un'interrogazione all'Ars sulla vicenda dei porti a Siracusa. De Benedictis illustra i particolari del primo porto turistico, quello targato Caltagirone per intenderci. Che prevede la costruzione di uffici, negozi, ristoranti e molto altro: fra cui un albergo lungo 140 metri. «E che è stato approvato - puntualizza - dal Consiglio comunale il 18 gennaio 2007, dunque con Granata vicesindaco, carica che ha ricoperto dall'agosto 2006 al febbraio 2008. Un progetto che non interagisce fisicamente con la città e non lo farà nemmeno economicamente: commercianti, ristoratori e albergatori ne vedranno le briciole perché è concepito come un villaggio turistico chiuso, isolato dalla città». De Benedictis non si ferma a queste affermazioni: «Informo altresì Granata - aggiunge - che in questi mesi è stato all'estero, che il secondo porto turistico, ha così tanti edifici da determinare una densità fondiaria di 1 mcmq, come un pezzo di città, e il sindaco Visentin ha detto testualmente, in conferenza dei servizi, che l'Amministrazione comunale è interessata alla realizzazione dell'opera. Che altri chiarimenti chiede Granata per uscire, dice lui, dall'Amministrazione? Insomma, in questo scontro fra giganti il premio per la coerenza va a Centaro, cementificatore convinto e fiero, testa d'ariete di questo centrodestra che ci distrae con le polemiche, ma poi fa i fatti: il sacco della città». I.D.B. 18072010
SICILIA - De Benedictis: Il sacco della città
Il deputato regionale del Pd, Roberto De Benedictis, ha risposto alle critiche di Fabio Granata, vicesindaco di Siracusa, sul progetto dei porti turistici. De Benedictis afferma che i progetti sono stati approvati dalla coalizione di cui fa parte e che non interagiscono fisicamente con la città. Ha anche menzionato che il secondo porto turistico ha una densità fondiaria di 1 mcmq, simile a un pezzo di città, e che l'Amministrazione comunale è interessata alla sua realizzazione. De Benedictis ha anche criticato Centaro, che sostiene che più cemento uguale più turismo, e ha affermato che i progetti sono solo mistificazioni.
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