Le ruspe non si fermano proprio mai Ogni anno "spunta" un intero paese Colico il centro più urbanizzato: in 8 anni ha costruito addirittura più della città di Lecco None Il Lario rischia di soffocare sotto il cemento. La preoccupazione di Legambiente è stata espressa in occasione del passaggio della «Goletta dei laghi» che ha fotografato lo stato delle acque e quello dell'eccessivo consumo del suolo che si è verificato in un decennio. Una situazione che è abbastanza diffusa e non risparmia praticamente nessuno. I dati sono piuttosto espliciti al riguardo. Tutto il mondo conosce ormai la comasca Laglio che il bel George Clooney ha assunto come buen retiro per le sue puntate in Italia con numerosi vip. Ebbene, a paragone della crescita del cemento è stato preso proprio il noto paese dicendo che il consumo del suolo nel periodo dal 1999 al 2007 è stato di 323 ettari, pari ad una nuova Laglio che spunta ogni anno sulle rive del lago visto che il paese ha un'estensione pari a 37 ettari. Per tradurre in modo ancora più didattico, è come se ogni anno - sulle sponde del lago di Como - spuntasse un nuovo paese. Dati preoccupanti che sono stati raccolti da Legambiente elaborando il rapporto sugli usi del suolo di Regione Lombardia, pubblicato a gennaio 2010, visto che i Comuni non sono in grado oggi di fornire alcuna documentazione aggiornata sul tema. Secondo il rapporto, sono stati costruiti nel periodo in esame ben 323 ettari, una media di 40 ettari all'anno nei 51 comuni che fanno corona sul Lario. Il problema del consumo di suolo è in particolare concentrato lungo le fasce costiere: il 54 del territorio urbanizzato si trova entro una fascia di un chilometro della sponda lacustre, fascia estesa per il 29 del territorio totale, anche se negli ultimi anni l'urbanizzazione ha riguardato anche l'entroterra: dei 321 ettari di nuova urbanizzazione, il 57 si trova ad oltre un chilometro di distanza dalla costa. «Ciò significa ? secondo Barbara Meggetto, portavoce della ?Goletta dei Laghi? - che gli spazi disponibili per nuove urbanizzazioni nella fascia costiera stanno sparendo sotto il peso del cemento ed è quindi necessario tener d'occhio anche l'entroterra, dove i costi dei terreni sono sicuramente più bassi e favoriscono gli interventi speculativi». La superficie urbanizzata totale riferita al 2007 è di 6.471,5 ettari, con una media pro capite di 280 metri quadri ad abitante visto che la popolazione censita era di 231.164 persone. Colico è stata definita la «reginetta del cemento» in virtù dei 97,61 ettari «bruciati» a fronte di un aumento di popolazione di 946 unità che porta ad una media di 1.302 nuovi metri quadri ad abitante, il triplo della media dei 51 comuni. Durissimo il giudizio di Legambiente: «Il Comune sta operando una sistematica saturazione degli spazi della piana. Da sola ha realizzato più cementificazioni di quanto non abbiano fatto le intere città di Como e di Lecco che, per esempio, ha ricoperto negli ultimi otto anni 22 ettari di territorio». Dopo Colico, ci sono comuni minori riuniti con 87,35 ettari (media 920 mqab), Como 71,63 (159 mqab), Lecco 21,9 (120 mqab), Mandello 9,33 (172 mqab), Menaggio 8,87 (657 mqab), Valmadrera 7,93 (162 mqab). Un caso ancora più anomalo o paradossale è Bellano dove c'è stata una crescita apparentemente più bassa, solo del 6,21 ma la popolazione è diminuita, rispetto a tutti gli altri casi, di 43 unità portando il cemento a 1.444 metri quadrati per abitante. Peggio ha fatto Dongo: a fronte di un aumento di popolazione di 18 unità sono stati consumati oltre 40 mila mq di superfici con un risultato netto di 2.283 mq consumati per ogni nuovo residente. Che la situazione sia seria non lo certificano soltanto i dati della «Goletta dei laghi». Così come peraltro lo scorso anno aveva fatto il nostro giornale, documentando a colpi di inchieste la situazione del «Lago ferito». Basta dare un'occhiata ai cantieri aperti e che si arrampicano sui pendii delle montagne per rendersi conto anche visivamente dell'invadenza del cemento. Ma basterà questa consapevolezza per un cambio di tendenza? Il Comune di Lecco, ne riferivamo ieri, ha annunciato austerità nei consumi di territorio. E gli altri?
I dati della goletta. Inchiesta lecco e il cemento
Il consumo del suolo nel Lario è cresciuto notevolmente negli ultimi 8 anni, con 323 ettari di nuove urbanizzazioni, pari a una media di 40 ettari all'anno nei 51 comuni che fanno corona sul lago. Il problema è più concentrato lungo le fasce costiere, dove il 54% del territorio urbanizzato si trova entro un chilometro dalla costa. Il Comune di Colico è stato definito la "reginetta del cemento" per i 97,61 ettari di nuove urbanizzazioni. Legambiente ha espresso preoccupazioni per la situazione, che sta causando la saturazione degli spazi della piana e la perdita di spazi verdi.
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