L'ex sindaco Filippetto torna alla carica ma l'assessore Galati respinge le accuse SENNA COMASCO (ch. g.) Sul Pgt non ci sono certezze. Nel senso che la giunta sembra non poter sapere quanto tempo ci vorrà prima di concretizzare la prima variante. Un processo urbanistico partito un anno fa. Per non permettere nuove costruzioni al centro sociale di via Roma e dietro il municipio, a differenza di quanto previde l'ex sindaco Luciano Filippetto. E' proprio la minoranza di Uniti per Senna a tornare alla carica sul tema della variante. «A tutt'oggi - afferma il capogruppo Filippetto - sull'argomento è calato il silenzio più assoluto. I motivi possono essere due. Uno, non si è prodotto ancora niente. Due, si sta lavorando nelle «buie stanze» e a «porte chiuse»». Il vicesindaco e assessore alla trasparenza Bruno Galati respinge le accuse. E, pur senza dare indicazioni sulle tempistiche, ricorda il significato della variante. «Giusto un anno fa - ribadisce Filippetto nell'interrogazione - la giunta comunale, con una delibera, dava avvio al procedimento per la formazione della prima variante al Pgt. In rapporto ai principi dichiarati dalla giunta, «ritenuto di consentire la massima partecipazione dei cittadini», il primo settembre i gruppi di opposizione presentarono, quali portatori di interessi pubblici, propri suggerimenti e proposte. Non ci fu risposta. Il 20 dicembre, Uniti per Senna aveva presentato un'interrogazione. Per chiedere quali procedure o atti fossero stati adottati. A marzo, con un'altra delibera, la giunta dava di nuovo avvio al procedimento». Oltre al silenzio, secondo Uniti per Senna, l'informazione sin qui data dalla giunta del sindaco Flaminio Vasile sarebbe insufficiente. Bruno Galati, il diretto interessato a cui è rivolta l'interrogazione, replica a muso duro. «Sull'accusa che si lavori nelle buie stanze, in questa o in qualsiasi altra circostanza, rimando al mittente . dice Galati -. Senna è uno dei pochissimi comuni della provincia che mette in Internet, integralmente, i documenti degli uffici. Ricordo che, quando Filippetto era sindaco, buona parte delle determine non veniva nemmeno pubblicata nella bacheca comunale. Per questa variante, abbiamo conferito un incarico. Dobbiamo evitare lo scempio urbanistico pensato dal precedente piano regolatore, e impedire la cementificazione di Senna. Forse è bene dire che il precedente sindaco aveva previsto la vendita del centro sociale di via Roma, con la realizzazione di circa 35 appartamenti. E la vendita di una parte dell'area di una piazza a favore di privati, con altri 30 appartamenti. La variante al Pgt intende riportare a una situazione precedente. La stiamo realizzando secondo tempi che non so quantificare: ci sono vari passaggi amministrativi».