Soddisfatti Lista civica Battistella e Amici della bicicletta, che avevano osteggiato l'idea dell'amministrazione La Soprintendenza boccia il progetto perché invasivo Il sindaco: «La decisione ci coglie di sorpresa ma l'accettiamo» È stato bocciato dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Verona, Rovigo e Vicenza ministero per i Beni e le attività culturali- il progetto di asfaltatura delle strade bianche del Comune di San Pietro in Cariano, che era stato varato dall'amministrazione comunale. Il progetto, inviato all'esame della Soprintendenza lo scorso maggio, aveva sollevato molte perplessità, contestazioni e una pioggia di volantini non solo da parte delle minoranze e soprattutto della Lista civica Battistella, ma anche dall'associazione Amici della Bicicletta, che vedeva un atto di trasformazione del territorio in senso negativo in questa operazione di asfaltatura delle strade in zone agricole di grande pregio paesaggistico e spesso vicino a edifici storici di rilievo e beni culturali. Nelle motivazioni dalla Soprintendenza si dice appunto questo, che «le opere di asfatatura delle strade bianche modificano sostanzialmente e negativamente l'ambito sottoposto a tutela, alterando il consolidato e tipico assetto percettivo, che costituisce uno dei tratti di rilevante interesse paesaggistico della Valpolicella, sottoposti a tutela». La decisione della Soprintendenza fa riferimento all'articolo 146 del Ddl 42 del 2004 motivando il parere negativo in quanto vengono «lesi i valori codificati sanciti dal decreto ministeriale 23557». Inoltre la Soprintendenza ritiene opportuno che sia proposta una nuova soluzione che preveda l'utilizzo di pavimentazioni ecologiche di stabilizzazione del manto stradale, che «riducano al minimo le alterazioni cromatiche, materiche e percettive volte a restituire un'immagine di viabilità campestre analoga all'esistente e a conservare i tratti salienti del paesaggio agrario». Insomma bando a tutto ciò che in qualche modo può togliere il fascino del paesaggio naturale originario. «Come Amici della bicicletta siamo molto soddisfatti che la Soprintendenza abbia accolto il nostro ricorso», ha detto il presidente dell'associazione, Sergio Pasetto, «è stata non una vittoria politica, ma la vittoria del buon senso. Ci dispiace solo che questa modalità sia stata imposta dalla Soprintendenza al nostro sindaco che ha sempre detto di essere favorevole alla tutela ambientale. Abbiamo intenzione di continuare a monitorare la situazione delle strade bianche del territorio». Per la sistemazione delle stradine bianche l'associazione aveva suggerito all'amministrazione il cosiddetto biostrass, una sorta di ghiaino mescolato alla malta giallognola, per chiudere eventuali buche e livellare il piano. Si tratta di un materiale ecocompatibile e non impattante come una colata di asfalto. La giunta giustificava l'operazione di asfaltatura per via della polvere sollevata dalle auto al loro passaggio, ma per gli Amici della bicicletta il «problema si può superare mettendo cartelli col limite di velocità dei 30 all'ora». «Accettiamo la decisione della Soprintendenza», commenta il sindaco di San Pietro in Cariano, Gabriele Maestrelli, «anche se ci ha colto di sorpresa. Siamo comunque intenzionati a sistemare le stradine bianche in altro modo, con l'ultimo strato realizzato con pietre e ghiaia per evitare ancora di più l'impatto visivo. Abbiamo visto ad esempio alcune strade asfaltate dalla scorsa amministrazione che sono molto impattanti e vorremmo evitare questo».
SAN PIETRO IN CARIANO. No all'asfalto sulle strade bianche
La Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Verona, Rovigo e Vicenza ha bocciato il progetto di asfaltatura delle strade bianche del Comune di San Pietro in Cariano. Il progetto era stato varato dall'amministrazione comunale e aveva sollevato molte perplessità e contestazioni. La Soprintendenza ha motivato il parere negativo in quanto le opere di asfaltatura delle strade bianche modificano sostanzialmente e negativamente l'ambito sottoposto a tutela, alterando il consolidato e tipico assetto percettivo. La Soprintendenza ha proposto una nuova soluzione che prevede l'utilizzo di pavimentazioni ecologiche di stabilizzazione del manto stradale.
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