Restituita la mano originale del Bambinello persa nel terremoto del 1908 Sono le diciotto in punto. Le campane della Basilica dei Poveri, fanno sentire i rintocchi della festa. All'interno della chiesa una strabocchevole folla di fedeli accompagna con uno scrosciante e prolungato applauso, il gesto del parroco, Gildo Albanese, che si appresta a "svelare" la statua restaurata della Madonna dei Poveri. Lunghi momenti di commozione, di preghiere, di suppliche, i volti di alcuni fedeli sono rigati da lacrime. Tutti sono raccolti in preghiera. Nessuno ha voluto mancare a questo appuntamento di intensa spiritualità. È durato quattro mesi il lungo restauro della millenaria statua lignea. Mesi vissuti con trepidazione dalla comunità religiosa. E le lacrime odierne hanno un significato particolare. La gioia di "rivedere" ed adorare la loro Madonna. Nella Basilica, ci sono gli artefici di questo lungo restauro. Commossi anche loro di fronte alla maestosità dell'opera d'arte. È presente, l'assessore provinciale alla Cultura, Santo Gioffrè, dal cui interessamento sono arrivati i fondi necessari ai lavori. Esprime sentimenti di autentica soddisfazione l'assessore. Da buon seminarese sente molto l'importanza dell'evento e dedica il suo pensiero alle donne di Seminara, in particolare alla giovane Angela Scibilia, prematuramente scomparsa all'età di ventidue anni. Presenti i due restauratori Anna Borzumato e Giuseppe Mantella che hanno avuto in "cura" la Madonna. Fabio De Chirico, soprintendente per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici della Calabria, evidenzia l'ottimo risultato ottenuto, insieme all'importanza del procedimento del restauro svolto all'interno della "casetta bianca" sistemata accanto alla sacrestia della Basilica, quindi, senza la necessità di spostare il simulacro, prezioso e delicato. Tutti vogliono dare un contributo al dibattito, moderato da Paolo Martino direttore regionale e diocesano dell'ufficio per i beni ecclesiastici. Si alternano al tavolo ricostruendo l'intricante iter delle fasi del restauro. Le nuove scoperte che venivano alla luce, mano a mano che si procedeva in quell'opera minuziosa e centellinata. Sentivano lo sguardo della Madonna su di loro. «Come adesso è su tutti voi», rimarca don Gildo Albanese che avverte, tra l'altro, che da oggi in poi la Statua non può essere toccata con mani, né baciata: potrebbe andare vanificato il certosino lavoro dei restauratori. Consiglia comunque il ricorso all'uso di guanti. Comunica, inoltre, che a breve nominerà il gruppo dei portatori che avranno l'onore di portare per le strade della città, il simulacro della Vergine. Tuttavia, l'attenzione dei presenti è attirata dalla rivelazione che fa il rettore della Basilica, con una punta di commozione. «Ho ricevuto stamattina, la mano originale del Bambinello che era andata perduta nel corso del terremoto del 1908». Un fatto straordinario se si considera il contesto in cui è stata consegnata al parroco l'interessante reliquia. Sarà stato un miracolo della Madonna. Uno di quei miracoli che non trovano spiegazioni, ma che tuttavia riescono a legare con vincoli indissolubili, il popolo alla loro Protettrice. Il prossimo appuntamento con La Madonna, è previsto per giorno 25 quando si aprirà di fatto il Giubileo straordinario concesso dal Papa Benedetto XVI per i Mille anni dal ritrovamento della statua della Madonna Nera.
SEMINARA Primo "miracolo" dopo il restauro
La statua della Madonna dei Poveri, restaurata dopo quattro mesi di lavoro, è stata inaugurata nella Basilica dei Poveri di Seminara. La cerimonia è stata seguita da una grande folla di fedeli, che hanno accolto con applausi e lacrime la statua restaurata. L'assessore provinciale alla Cultura, Santo Gioffrè, ha espresso sentimenti di soddisfazione per l'evento. I due restauratori, Anna Borzumato e Giuseppe Mantella, hanno lavorato per restaurare la statua. Il rettore della Basilica ha annunciato che la mano originale del Bambinello, perduta nel terremoto del 1908, è stata ritrovata. La mano è stata consegnata al parroco, Gildo Albanese, e sarà conservata nella Basilica.
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