Museo Ventimiglia. Nel contesto dei Balzi Rossi, circondato da un'aiuola mezza secca e da giardini che il demanio sembra aver dimenticato da tempo, si inserisce anche il Museo preistorico: uno dei più importanti d'Europa. Situato nell'omonimo sito dei Balzi Rossi, che secondo quanto precisato dagli studiosi dell'Università di Trento e del centro di ricerche archeologiche che ogni anno effettuano qui uno stage di un mese, ogni studioso di preistoria deve prendere obbligatoriamente in considerazione per le sue ricerche. Perché, caso unico, copre l'intero cammino dell'uomo lungo oltre centoventi mila anni: da Neandertal all'homo Sapiens. Ma che, almeno a prima vista, sembra soffrire a sua volta di una grave trascuratezza. Il museo moderno, in alcuni punti mostra intonaco sgretolato e ferro arrugginito a vista. Delimitato da un nastro bianco e rosso a confermare il fatto che è meglio non avvicinarsi. Per contrasto, aperto tutti i giorni tranne il lunedì dalle 8 e 30 alle 19 e 30 ( a luglio sino alle 20), con orario continuato, il Museo le sue potenzialità le ha mostrate ampiamente in diverse occasioni. L'ultima durante le notti dei musei, quando ha aperto straordinariamente i battenti in orario notturno ottenendo insieme all'area archeologica di Nervia un grosso successo. «Non possiamo certo dire di essere trascurati, se questa è la domanda - precisa però subito il caposervizio Antonietta Segré - certo è che i fondi del ministero sono sempre meno e ognuno di noi vorrebbe servissero maggiormente a valorizzare gli spazi di propria competenza. Ma questo è ovviamente un problema nazionale. Semmai, quello che la gente lamenta è il fatto che è difficilmente raggiungibile o che comunque mancano le indicazioni». I lavori per contrastare l'erosione del mare, secondo quanto spiegato dalla stessa caposervizio saranno effettuati già nei prossimi giorni: «Li abbiamo sollecitati e lunedì o martedì al massimo saranno qui». Il problema più grande, pare di capire, è legato alla mancanza di pubblicità ed informazioni, che fa sì che il Museo stesso non sia molto conosciuto: «Anche a questo - continua Antonietta Segré - stiamo comunque cercando di porre rimedio. A settembre, il 25 e il 26, in occasione delle giornate europee dei musei, organizzeremo visite guidate. Mentre il 30, 31 e 1 novembre, quando le giornate inizieranno ad accorciarsi e visitare le grotte può essere un problema, proietteremo dei Dvd. Ripeto, ovviamente ognuno di noi vorrebbe poter potenziare al massimo i Balzi Rossi, ma davvero non posso dire che la soprintendenza ci consideri una cenerentola». p. m.