Il quarto centenario dalla morte di Caravaggio si conclude con una certezza all'85 per cento, e cioè che le povere ossa ritrovate siano effettivamente le sue e con una certezza al 100 per cento, che riguarda il suo atto di battesimo, a Milano, in San Lorenzo in Brolo, il 30 settembre 1571. Il padre era maggiordomo del marchese di Caravaggio, Francesco Sforza, marito di Costanza Colonna e Colonna vuol dire Roma. Senza Roma non ci sarebbe stato il Caravaggio. La mostra del centenario alle Scuderie del Quirinale, con 582 mila visitatori, è stata più che un record. Con la guida di un apparato intelligente di informazioni, didattica, pubblicazioni di ogni livello, le opere di Caravaggio sono state viste da un pubblico enorme, che non era richiamato da un romanzo di successo come il Codice da Vinci ma dalla sola pittura, una pittura che aveva scavato nelle tradizioni narrative della fede raggiungendo la profondità dei sentimenti per riviverli in maniera inaspettata e toccante, come una verità personalmente sofferta e intuita. Vi sono state anche le novità delle scoperte. Nella Cena a Emmaus di Brera, i raggi infrarossi hanno rivelato un paesaggio del tutto inaspettato. Della Cattura di Cristo, uno dei dipinti più complessi di Caravaggio, venuto alla luce di recente a Edimburgo, è emersa ora a Berlino una identica versione fino ad oggi sconosciuta, la cui rivelazione tocca, oltretutto, il tema del collezionismo di Caravaggio. Una mostra a Pitti e agli Uffizi (chiude il 17 ottobre) mette in luce le presenze di Caravaggio nelle collezioni medicee, dove già alla fine del Cinquecento giungevano capolavori come il Bacco e lo scudo con la Medusa. Il nuovo linguaggio di Caravaggio impressionò gli artisti toscani. Nella mostra di Palazzo Pitti spicca la ricostruzione della cappella, mai realizzata, di Santa Trinità che aveva come pala d'altare il dipinto del più caravaggesco dei fiorentini, Cecco detto, appunto, «del Caravaggio». Intanto a Firenze, la mostra «Caravaggio e la modernità», a Villa Bardini, apre le porte della collezione del grande scopritore e interprete moderno di Caravaggio e della sua cerchia di artisti italiani e nordici, Roberto Longhi.