Un lenzuolo bianco con la scritta "il ministro fantasma ", e un volantinaggio sotto Palazzo Vecchio. Non e una goliardata. E' quanto hanno intenzione di fare domani Dario Nardella, presidente in pectore della commissione cultura nel consiglio comunale di Firenze e l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi. Se come sembra, il ministro Giuliano Urbani dovesse dare forfait anche alle celebrazioni sul David di Michelangelo prenderebbero corpo le paure dell'amministrazione fiorentina sul probabili slittamento dei lavori della Loggia di Isozaki. Pare che l'aumento dei cosi dei lavori, preventivati nel maggio de 2000 dall'ex ministro dell'Ulivo Giovanna Melandri, avrebbe causato un buco di dieci milioni di euro con il risultato dì stralciare l'opera disegnata dall'architetto giapponese dal piano complessivo della galleria. Il costo previsto prima di vedere i nuovi Uffìzi, seconde la stima fatta da Urbani il 24 febbraio scorso a Firenze, è di circa 60 milioni d euro. Un bel gruzzolo (sei miliardi di vecchie lire) sono stati messi a disposizione dall'amministrazione comunale per il progetto esecutivo dopo l'accordo con Benetton seguito alla ristrutturazione dell'ex cinema Capitol. Il 10 agosto scorso Biagi, proprio per avere lumi su tutta l'operazione Grandi Uffizi, ha scritto una lettera al direttore Roberto Cecchi. «Ci sta bene che la Loggia venga fatta per ultimo, ma va messo in gara tutto il progetto» ha poi commentato l'assessore su un giornale fiorentino. L'obiettivo è di far rientrare almeno il progetto della Loggia in quello complessivo. Ma veramente la Loggia di Isozaki rischia di essere stralciata? «Non mi sembra che le cose stiano proprio così cercheremo di chiarire meglio la situazione senza polemiche..» precisa Paola Grifoni, soprintendente ai beni ambientali e architettonici, lasciando intendere di non avere gradito le fibrillazioni dell'amministrazione comunale. E all'assessore Biagi che chiede al ministro Urbani di rispettare i patti, il soprintende assicura: «E noi lo faremo..». In che modo? Ci può dire a che punto è tutta la pratica? "In questo momento è in corso la validazionc del progetto dove è confermato tutto ciò che era stato illustrato dal ministro a partire dalla sezione statuaria, i nuovi servizi di ristorazione e la nuova uscita su piazza del Grano, che restano parte integrante del progetto generale e che noi appalteremo tutto insieme. È solo la necessità di garantire la confluenza fra l'intervento proposto e le risorse finanziarie, che ci ha portato ad avanzare la proposta di un appalto a tre lotti, rimandando semplicemente ad un lotto successivo gli interventi complementari e privilegiando, naturalmente, tutta la parte della sistemazione interna e dell'ampliamento delle sale espositive». La loggia di Isozaki insieme al nuovo ristorante e le sale delle sculture di quale lotto faranno parte? «Ripeto che il progetto rimane completo in tutte le sue parti. Chiaramente per motivi tecnici è impensabile prevedere a breve !a realizzazione della nuova uscita su piazza del Grano, dato che proprio quell'aria presto diventerà un cantiere, quindi, quando saranno completati i lavori all'interno si proseguirà all'esterno. Io non farei dell'allarmismo perché la situazione non è così preoccupante, che ci siano dei tempi tecnici per la realizzazione di un opera di così ampio respiro, credo che rientri nella normalità» Comunque, entro metà settembre sarà deciso tutto. È così? «Se come pensiamo la validazione del progetto si avrà entro la fine di settembre, trascorsi i 37 giorni dalla pubblicazione del bando, entro novembre dovrebbero essere espletate le formalità della gara». Lei cerca di tranquillizzare, ma Palazzo Vecchio è ugualmente allarmato. «E fanno male: questo non è un intervento che si può fare allegramente, anche perché Firenze, non ne ha mai visto uno di queste dimensioni su un edificio di interesse monumentale, come la Galleria degli Uffizi». Però l'architetto Isozaki dice che è da giugno che aspetta l'okay del ministero prima di avviare il progetto definitivo della Loggia. «Questo non lo so perché non ho avuto una corrispondenza diretta con l'architetto Isozaki. Quello che è di mia competenza, in quanto responsabile unico del procedimento dei lavori degli Uffìzi, glielo già detto». Ma a lei piace la nuova uscita degli Uffizi disegnata dall'architetto giapponese? «Preferirei non rispondere perché nella mia posizione è difficile dare un giudizio in questo senso. Diciamo che fra quelli presentati credo che fosse uno dei più validi». Resta abbottonata. «Me lo consenta perché per la città è una questione di un peso enorme».
I grandi Uffizi saranno appaltati tutti insieme
Dario Nardella e Gianni Biagi, assessore all'urbanistica, hanno intenzione di fare un volantinaggio sotto Palazzo Vecchio con un lenzuolo bianco con la scritta "il ministro fantasma". Il progetto per la Loggia di Isozaki, parte del progetto Grandi Uffizi, è in discussione. L'amministrazione comunale ha causato un buco di dieci milioni di euro con l'aumento dei costi dei lavori. Il costo previsto è di circa 60 milioni di euro. L'amministrazione ha messo a disposizione sei miliardi di vecchie lire per il progetto esecutivo. Il progetto è stato messo in gara, ma la Loggia di Isozaki rischia di essere stralciata.
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