"Italia Nostra": e sono aree sottoposte a ben sei vincoli paesaggistici MILAZZO Da quasi trent'anni Milazzo attende il riconoscimento da parte della Regione di "Riserva Naturale" per il promontorio di Capo Milazzo. Ben tre istanze presentate da altrettante amministrazioni comunali sollecitate da associazioni che si sono persino riunite in un Comitato ad hoc, non hanno sortito l'effetto sperato. Anzi il Promontorio non figurerebbe più neppure nell'elenco delle zone da inserire nel nuovo Piano delle Riserve di Sicilia. Ma il mondo dell'associazionismo milazzese non si arrende. E adesso a tornare alla carica è stata "Italia Nostra", con una articolata nota al presidente della Regione, Raffaele Lombardo. «Queste aree scrive il presidente Girolamo Bambara - sono sottoposte da anni a ben sei vincoli di tutela paesaggistica e sono incluse nell'elenco dei siti di importanza comunitaria e delle zone di protezione speciali individuati ai sensi delle direttive CEE. Le linee guida del piano territoriale paesistico regionale redatte dall'assessorato regionale ai beni culturali ed ambientali nel novembre del 1996 ed approvate con decreto assessoriale n. 6080 del maggio 1999, volte a definire opportune strategie mirate alla tutela attiva del patrimonio naturale, culturale e paesaggistico dell'Isola, comprendevano le predette aree nella misura 9 per gli interventi successivi che dovevano trovare attuazione con la redazione del piano paesistico locale del Capo di Milazzo, già destinatario quest'ultimo del piano particolareggiato d'interesse paesaggistico previsto dal piano regolatore generale, approvato nel 1989. Strumenti questi di pianificazione che non sono stati a tutt'oggi redatti, mentre il progetto di variante al Prg avviato circa un triennio fa con urgenza burocratica dal commissario ad acta, è ancora oggi in itinere. La legge Galasso dell'85 aggiunge ancora il rappresentante di Italia Nostra è stata vanificata da interventi istituzionali di sanatorie diffuse». Già in passato anche il Wwf aveva stigmatizzato «l'indifferenza della Regione di fronte alla bellezza naturalistica della Baronia ed alle reiterate proposte di istituzione di Riserva». E gli ambientalisti rilanciavano il sospetto «che quello che è stato fatto nei pregiati terreni della Piana di Milazzo, devastandoli con l'occupazione delle industrie, qualcuno vorrebbe fosse fatto anche al Capo con infrastrutture e colate di cemento per favorire pochi spregiudicati imprenditori e pentircene amaramente tra pochi anni». Insomma il fronte pro Riserva appare sempre più compatto. E del resto già 40 anni fa, nel lontano 1971 una commissione di esperti decise di inserire Capo Milazzo nella "Carta dei Biotopi d'Italia", uno dei sistemi scientifici della nostra legislazione per tutelare i territori più pregiati della penisola. «Anche se non è stato costruito alla Baronia un campo da golf o una strada, ed anche se le parti più pregiate sono state affittate a privati togliendo a tutti noi la gioia di fruire dell'ultimo angolo di natura incontaminata della città afferma il presidente del Wwf, Giuseppe Falliti riteniamo indispensabile un confronto aperto e costruttivo con i cittadini in virtù anche del fatto che già diverse amministrazioni comunali di diverso orientamento politico, di concerto con decine di associazioni milazzesi, hanno fatto proprie le volontà degli stessi cittadini, avanzando alla Regione proposte serie, scientificamente supportate prospettando come unica soluzione possibile e perseguibile la istituzione della Riserva naturale di Capo Milazzo».(g.p.)
SICILIA - La Regione ha ormai dimenticato la riserva naturale di Capo Milazzo
Il promontorio di Capo Milazzo, in Sicilia, è stato oggetto di sei vincoli paesaggistici e di diverse istanze per la sua tutela. Nonostante ciò, non è stato ancora riconosciuto come "Riserva Naturale". L'associazione "Italia Nostra" ha inviato una nota al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, richiedendo la tutela del promontorio. Le aree sono incluse nell'elenco dei siti di importanza comunitaria e delle zone di protezione speciali individuati ai sensi delle direttive CEE.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo