Il presidente Olivari è una brava persona ma ora occorre maggiore severità per recuperare un ruolo di salvaguardia Resta il fatto che le autorizzazioni a progetti come i box di Paraggi o lalbergo in piazza della Libertà a Portofino sono state scelte fondamentali. «A mio parere - risponde lex magistrato del Consiglio di Stato - con le autorizzazioni che ha dato per questi due progetti lEnte Parco si è collocato fuori dallinterpretazione della legge. Io ero contraria». A Santa Margherita, Camogli e Portofino, che sono i tre comuni che più pesano nella scelta del presidente, i giochi elettorali sono già iniziati. In vico Casana a Genova, in una sede del Wwf inizieranno invece le consultazioni degli ambientalisti. Intanto il direttore del Parco, Alberto Girani, sul sito internet del Parco enuncia una lunga serie di interventi effettuati: per la manutenzione e pulizia del Parco, lo studio e il controllo di flora e fauna, e per una serie di progetti europei. Ma cosa può deve lEnte secondo lei? «Cè stato un errore di interpretazione del ruolo che ci affidano leggi, piani e regolamenti. per i casi di cui abbiamo parlato io credo che il Parco non avrebbe dovuto limitarsi ad autorizzare progetti che avevano già lassenso di altre amministrazioni. Noi, il Parco ha un potere ben maggiore e se lo deve prendere. Deve poter dire dei no, seppur motivandoli. Altrimenti diventa inutile, si trasforma in una pro loco». Come giudica il lavoro del consiglio di cui ha fatto parte? «A parte noi (con Andrea Fustinoni per il Fai, ndr) che rappresentavamo le associazioni ambientaliste e di tutela gli altri consiglieri, su alcuni progetti, più che contrari o favorevoli si rifugiavano in atteggiamenti finalizzati a non dispiacere a nessuno. La loro tesi è: "Noi dobbiamo solo dire se un progetto approvato è conforme alle previsioni degli strumenti urbanistici". Non è vero! Perché con tutta la legislazione fatta in questi anni e poi larrivo del Codice dei Beni culturali il messaggio che si manda allarea protetta è ben diverso. Le si dice: "guarda che devi fare il principale interesse, che è quello del territorio". Ed è un meccanismo non eludibile. I consiglieri dicono: "noi non abbiamo colpa. Il progetto era già nella previsione urbanistica e noi ne prendiamo atto". Ma non è così. La verità è che da parte degli amministratori cè la volontà di non voler scontentare. Non so per quali ragioni, sicuramente anche politiche». (marco preve)
LIGURIA - PAESAGGIO - Il jaccuse della consigliere Marilena Franco: "Quei progetti sono illegittimi ci voleva la forza di dire no"
Il presidente Olivari ha autorizzato progetti come i box di Paraggi e lalbergo in piazza della Libertà a Portofino, che secondo il magistrato del Consiglio di Stato sono stati scelti fuori dallinterpretazione della legge. Il magistrato sostiene che lEnte Parco si è collocato fuori dallinterpretazione della legge e che il Parco dovrebbe poter dire dei no, seppur motivandoli. Il magistrato giudica il lavoro del Consiglio di Stato come un atteggiamento che si rifugia in atteggiamenti finalizzati a non dispiacere a nessuno, piuttosto che prendere posizioni chiare e contraddittorie.
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