Previsti spazi anche per pubblici esercizi che si dovrebbero affacciare sulla nuova piazza del complesso In primavera saranno ultimati gli edifici al "grezzo", poi partiranno le rifiniture Polis: «Fondi richiesti da commercianti locali che vogliono comprarli» Ancora qualche mese e poi nel cantiere dell'area Gesam a San Concordio (dove c'era anche la vecchia sede della circoscrizione) si inizieranno a vedere i nuovi fabbricati del centro commerciale e direzionale. Marzo 2011 è la scadenza che Polis, società immobiliare del Comune, si è data per finire gli edifici al grezzo; poi partirà con le rifiniture, i completamenti e la parte dell'arredo urbano prima di dare vita a quello che, nelle idee di Polis, dovrà essere il nuovo cuore pulsante del quartiere con l'abbattimento di ogni muro di recinzione, la creazione di uffici e negozi e l'allestimento di una grande piazza a disposizione della cittadinanza. Una piazza che, nelle intenzioni, dovrà richiamare l'idea dell'acqua e ricostruire la storia del vecchio porto della Formica. Il progetto - contestato da residenti e dal Laboratorio di urbanistica di San Concordio che ne ha anche chiesto la sospensione - è stato ideato dallo studio di architettura Anna Conti di Firenze su una superficie totale di 10.907 metri quadrati dei quali 6.931 sono edificabili. All'inizio i volumi totali erano 20.793 metri cubi ma già ora si è proceduto a una diminuzione delle volumetrie e molto probabilmente non sarà realizzato l'edificio che era stato pensato per le nuove officine del gas. Secondo quanto emerge dal sopralluogo della commissione lavori pubblici, sono già stati completati i due terzi dello scavo per il parcheggio interrato a uso privato del centro direzionale dal quale si entrerà e si uscirà da via Consani. È un lavoro che rende necessario l'utilizzo di quattro pozzi per il pompaggio dell'acqua della falda che lavorano alternativamente in coppia e scaricano l'acqua direttamente in falda e in un canale di superficie. Il progetto attuale prevede il recupero dell'edificio delle ex officine del gas dove Gesam stabilirà il proprio front office per il pubblico, mentre sul retro allestirà un magazzino per il gas. Poi i due nuovi corpi sul lato di via Consani, dotati di parcheggio sotterraneo, dove al piano terra saranno realizzati fondi commerciali «con la speranza - spiega Anna Conti - che tra questi ci siano anche bar e locali che la sera possano animare una piazza che nella nostra idea pensiamo vissuta nell'arco delle 24 ore». I piani superiori dei nuovi fabbricati, invece, saranno interamente dedicati agli uffici. «Le vendite in quest'area stanno andando molto meglio del previsto - dice il presidente di Polis Ugo Giurlani - e abbiamo un numero consistente di manifestazioni di interesse per i fondi, per cui c'è rimasto per nuove richieste. Sono contento perché la maggior parte delle domande viene da persone che hanno già un'attività a San Concordio e pensano di abbandonare l'affitto per passare a una costruzione di proprietà». Quanto alla sosta, Gesam avrà un parcheggio privato con ingresso da via Consani e uscita in via Nottolini mentre chi vorrà lasciare l'automobile nei pressi del centro direzionale potrà farlo entrando da via Consani e uscendo in via della Formica. Per questo Polis sta già pensando di piantare degli alberi, probabilmente tigli, lungo tutto il marciapiede di via Consani: un modo per proteggere l'intera struttura ma anche per riparare le auto dal sole durante i mesi estivi. L'intero spazio poi sarà aperto verso il quartiere e saranno abbattuti tutti i muri di recinzione che ci sono ancora lungo via Nottolini, via Guidiccioni e via della Formica. Il piazzale sarà attraversato da un asse diagonale - un percorso pedonale - che dividerà in due anche il centro direzionale. Il percorso è allineato con la passerella ferroviaria che unisce piazzale Risorgimento a via Vincenzo Civitali. Poi ancora tanti riferimenti all'acqua per ricordare il vecchio porto della Formica, riferimenti alla storia, giochi di ombre e uno spazio verde. «Ma a noi interessa soprattutto che questo spazio sia vissuto dai cittadini di San Concordio - conclude Giurlani - per questo siamo aperti ai contributi che ci verranno. Del resto è importante pensare che questo è un cantiere per un intervento pubblico e non di un privato». Intanto da martedì pomeriggio il plastico del progetto definitivo - voluto dall'opposizione e realizzato da Polis - sarà a disposizione nella sede della circoscrizione 7 in via Urbiciani.